Una piccola elettrica può davvero offrire il carattere di una hot hatch senza diventare scomoda ogni giorno? L’Alpine A290 prova a rispondere con 180 o 220 CV, telaio sportivo e cinque porte. In questa analisi considero prestazioni, autonomia reale, ricarica, prezzi italiani, allestimenti e limiti da valutare prima dell’acquisto.
La compatta elettrica francese punta sul piacere di guida senza rinunciare alla praticità
- Potenza da 180 a 220 CV e scatto 0-100 km/h in 6,4 secondi nella versione più sportiva.
- Batteria da 52 kWh, autonomia dichiarata fino a circa 380 km e ricarica rapida dal 15% all’80% in circa 30 minuti.
- Prezzo MY26 da 36.000 euro per la GT, con le versioni più ricche oltre quota 39.000 euro.
- Abitacolo versatile con cinque porte, cinque posti e bagagliaio da 300 a 326 litri.
- Il suo punto forte è il telaio; il compromesso principale resta l’autonomia nei viaggi autostradali.
Che auto è davvero la A290
La A290 è una city car sportiva completamente elettrica, costruita sulla piattaforma AmpR Small condivisa con la Renault 5 E-Tech. Non è però una semplice Renault 5 più potente: Alpine ha lavorato su carreggiate, sospensioni, sterzo, gestione della coppia e freni per darle un comportamento più preciso.
La carrozzeria misura circa 3,99 metri in lunghezza e 1,82 metri in larghezza. Le cinque porte e i cinque posti la rendono utilizzabile anche come auto principale per una coppia o per una famiglia senza esigenze di spazio elevate. Il bagagliaio offre fino a 326 litri, che scendono a circa 300 litri con l’impianto audio Devialet.
Il design è uno dei motivi per cui la compatta francese si distingue. I fari con firma luminosa a X, i passaruota allargati, i cerchi da 19 pollici e i richiami alla Renault 5 Turbo degli anni Ottanta le danno una presenza molto più aggressiva rispetto alla base tecnica da cui deriva. Personalmente trovo riuscito soprattutto l’equilibrio tra nostalgia e tecnologia, perché l’estetica non sembra una semplice operazione commerciale.

Prestazioni e comportamento su strada
La gamma utilizza un motore elettrico anteriore con due livelli di potenza. La GT sviluppa 180 CV e 285 Nm, mentre GT Performance e GTS arrivano a 220 CV e 300 Nm. La trazione resta anteriore e il cambio è automatico, come su tutte le elettriche di questo tipo.
| Versione | Potenza | Coppia | 0-100 km/h | Velocità massima |
|---|---|---|---|---|
| GT | 180 CV | 285 Nm | 7,4 secondi | 160 km/h |
| GT Performance e GTS | 220 CV | 300 Nm | 6,4 secondi | 170 km/h |
Il dato più interessante non è soltanto l’accelerazione. Alpine ha adottato sospensioni con fine corsa idraulico, assale posteriore multilink e una gestione elettronica della coppia che rende l’auto reattiva in curva. Il baricentro basso aiuta, ma i cerchi da 19 pollici e l’assetto rigido possono trasmettere con decisione buche e giunti stradali.
La funzione One Pedal permette di gestire accelerazione e decelerazione usando quasi esclusivamente il pedale dell’acceleratore. Il pulsante Overtake sul volante richiama invece la massima potenza per alcuni secondi. Sono soluzioni divertenti, ma io non le considererei il motivo principale per scegliere l’auto: la differenza vera la fanno sterzo, telaio e capacità di cambiare direzione.
Autonomia e ricarica richiedono aspettative realistiche
Tutte le versioni montano una batteria da 52 kWh. La GT può arrivare a circa 380-382 km nel ciclo WLTP, mentre le versioni da 220 CV si attestano intorno ai 364 km. Il valore omologato è interessante per una sportiva compatta, ma non va interpretato come la distanza sempre disponibile nella guida quotidiana.
In città e sulle strade extraurbane la A290 può avvicinarsi più facilmente al dato dichiarato. In autostrada, con velocità elevate, clima freddo e riscaldamento acceso, il consumo cresce rapidamente. Una prova pubblicata da Auto.it ha rilevato circa 18,6 kWh/100 km e un’autonomia reale intorno ai 280 km con la versione più potente. È un riferimento utile per capire perché il WLTP non debba diventare l’unico parametro d’acquisto.
La ricarica in corrente alternata arriva a 11 kW, una potenza adatta a una wallbox domestica. In corrente continua la vettura supporta fino a 100 kW e può passare dal 15% all’80% in circa 30 minuti nelle condizioni ideali. Per chi ricarica a casa durante la notte, il limite della batteria non pesa molto; per chi affronta spesso viaggi lunghi, la sosta breve ma frequente diventa parte integrante dell’esperienza.
La mia regola sarebbe semplice. Se l’auto viene usata soprattutto per tragitti urbani, provinciali e qualche gita, l’autonomia è adeguata. Se invece percorri spesso centinaia di chilometri in autostrada, sceglierei la A290 solo dopo aver verificato colonnine, tempi di sosta e possibilità di ricarica a destinazione.
Allestimenti e prezzi italiani
Nel listino MY26 pubblicato per il mercato italiano, il prezzo parte da 36.000 euro per la GT. La GT Performance sale a circa 39.200 euro, mentre la GTS parte da circa 42.000 euro. Sono cifre indicative di listino e possono cambiare con optional, vernici, campagne commerciali e disponibilità delle vetture in stock.
| Allestimento | Prezzo indicativo | Cosa aggiunge |
|---|---|---|
| GT | Da 36.000 euro | 180 CV, cerchi da 19 pollici, cruise control adattivo, Alpine Portal da 10,1 pollici |
| GT Performance | Da 39.200 euro | 220 CV, pneumatici Michelin Pilot Sport, freni Brembo e Alpine Telemetrics |
| GTS | Da 42.000 euro | 220 CV, pelle Nappa, audio Devialet e dotazione più ricca |
La GT è quella che prenderei con la testa. Offre già il telaio specifico, una dotazione completa e prestazioni più che sufficienti per l’uso quotidiano. La GT Performance ha senso per chi vuole sfruttare davvero la guida sportiva, mentre la GTS punta soprattutto su finiture e comfort premium, non su un’accelerazione diversa dalla Performance.
Le denominazioni possono variare tra model year, vetture in stock e listini precedenti. Per questo controllerei sempre la configurazione effettiva dell’esemplare, soprattutto se il venditore propone versioni come GT Premium o serie speciali. Il prezzo iniziale, inoltre, non comprende necessariamente vernici speciali, pacchetti estetici e alcuni accessori.
Confronto con le alternative e uso quotidiano
Il confronto più immediato è con la Renault 5 E-Tech, che condivide la base tecnica ma ha un’impostazione meno esclusiva e meno estrema. La Alpine costa di più perché offre maggiore potenza, pneumatici sportivi, freni più importanti e un telaio orientato al piacere di guida. Non la comprerei quindi per ottenere semplicemente più autonomia o più spazio.
La Dacia Spring appartiene a un’altra fascia per prezzo, prestazioni e dotazioni. Può essere una scelta più razionale per la mobilità urbana essenziale, mentre la A290 è pensata per chi vuole che ogni tragitto abbia una componente emozionale. Chi sta confrontando diverse elettriche compatte può inserire nella valutazione anche la Dacia Spring, ma deve considerare che le due auto rispondono a esigenze molto diverse.
All’interno, la A290 è più pratica di quanto suggerisca l’aspetto sportivo. Le cinque porte aiutano nell’uso quotidiano, il divano posteriore è sufficiente per brevi tragitti e l’infotainment con Google integrato è intuitivo. Il rovescio della medaglia è una larghezza interna non eccezionale e uno spazio posteriore che resta più adatto a bambini o adulti non troppo alti.
Non la definirei l’elettrica ideale per una famiglia numerosa. La vedo meglio come prima auto per una coppia, seconda auto ad alte prestazioni oppure compatta divertente per chi percorre molti chilometri in città e sulle strade collinari.
Quanto costa mantenerla e cosa controllare prima dell’acquisto
Il motore elettrico riduce la manutenzione ordinaria rispetto a un’auto termica: non ci sono olio motore, frizione o scarico da controllare. Restano però pneumatici sportivi da 19 pollici, freni, assicurazione e consumi elettrici. I Michelin dedicati possono essere costosi da sostituire, soprattutto se si guida spesso in modo brillante.
Prima di firmare, verificherei tre elementi concreti: la presenza di una wallbox o di una soluzione di ricarica affidabile, il costo dell’assicurazione e il prezzo degli pneumatici originali. Aggiungerei anche una prova su strade sconnesse, perché l’assetto rigido può piacere molto in curva e risultare meno convincente sui percorsi urbani deteriorati.
Nel caso di permuta o vendita dell’auto attuale, farei una valutazione dell’auto usata prima di confrontare finanziamento e acquisto diretto. Una rata mensile bassa può nascondere un anticipo elevato, un valore futuro garantito e costi finali che cambiano parecchio il prezzo effettivo.
Controllerei inoltre se gli incentivi disponibili si applicano davvero alla versione scelta e alla situazione del cliente. Il prezzo pubblicizzato può dipendere da bonus, pronta consegna o condizioni finanziarie valide solo per un periodo preciso.
La scelta giusta dipende più dall’uso che dai cavalli
La A290 è una delle poche compatte elettriche che mette il piacere di guida al centro senza rinunciare alle cinque porte. La GT è la versione più equilibrata, la GT Performance quella destinata agli appassionati e la GTS la proposta per chi vuole un ambiente più ricco.
Io la consiglierei a chi può ricaricare con regolarità e cerca una seconda auto speciale o una compatta premium per l’uso quotidiano. La eviterei, invece, se la priorità assoluta è percorrere lunghe distanze con poche soste o ottenere il massimo spazio possibile a ogni euro speso.
In definitiva, questa elettrica non prova a essere la scelta più razionale del mercato. Punta a rendere divertente anche un tragitto breve, e proprio in questo compromesso trova la sua identità più convincente.
