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Fiat 124, quale versione scegliere tra Spider, Abarth e d’epoca?

Moreno Ruggiero • 9 ottobre 2026
Due Fiat 124 cabriolet, una rossa d'epoca e una bianca moderna, parcheggiate in un cortile con vegetazione lussureggiante.

Indice

La Fiat 124 è una di quelle automobili che richiedono una distinzione importante: dietro lo stesso nome convivono una berlina degli anni Sessanta, una storica Sport Spider e il moderno roadster prodotto tra il 2016 e il 2020. In questo articolo ricostruisco la sua storia, confronto le versioni, analizzo dati tecnici, costi e affidabilità e spiego cosa controllare prima di acquistarne una usata.

La 124 resta interessante per storia, guida e mercato dell’usato

  • Tre famiglie di modelli: berlina, Sport Spider classica e roadster moderna.
  • La versione del 2016 usa un 1.4 Turbo MultiAir da 140 CV, con trazione posteriore.
  • La Abarth 124 Spider sale a 170 CV e 250 Nm, con differenziale autobloccante.
  • Nel 2026 il mercato dell’usato propone le Fiat più recenti indicativamente tra 16.000 e 23.000 euro.
  • Prima dell’acquisto bisogna verificare capote, manutenzione, frizione, elettronica e ruggine.

Iconica Fiat 124 Abarth rossa e gialla, pronta per una gara.

Una storia divisa tra berlina, coupé e spider

La prima Fiat 124 arrivò nel 1966 come berlina media, con una meccanica semplice e robusta pensata per un pubblico molto ampio. Il progetto diede origine anche alla Familiare, alla Sport Coupé e alla Sport Spider, trasformando una normale vettura di famiglia in una vera gamma.

La Sport Spider, disegnata da Pininfarina, è la variante che ha lasciato il segno più profondo. Aveva due posti, trazione posteriore, cambio manuale a cinque marce e un motore bialbero da 1.438 cm³ e 90 CV. Per l’epoca offriva già una dotazione interessante, con quattro freni a disco e un comportamento stradale più raffinato rispetto a molte rivali.

Nel corso degli anni arrivarono motori da 1,6, 1,8 e 2,0 litri. La produzione della spider Fiat proseguì fino al 1982, mentre le versioni sviluppate da Pininfarina continuarono ancora per alcuni anni. In totale furono venduti oltre 200.000 esemplari, con una forte domanda negli Stati Uniti.

Questa distinzione è fondamentale quando si cerca una 124 d’epoca. Una berlina del 1966 e una Sport Spider non hanno lo stesso valore, la stessa reperibilità dei ricambi né lo stesso comportamento su strada. La spider è generalmente più desiderata, ma anche più esigente da valutare.

La moderna Fiat 124 Spider punta tutto sul piacere di guida

La rinascita del nome avvenne nel 2016 con una spider compatta a due posti e trazione posteriore. Il motore era un quattro cilindri 1.4 Turbo MultiAir da 140 CV e 240 Nm, abbinato a un cambio manuale o automatico a sei rapporti.

I numeri raccontano bene il carattere dell’auto. Il peso della versione manuale è di circa 1.050 kg, lo scatto da 0 a 100 km/h richiede 7,5 secondi e la velocità massima dichiarata è di 215 km/h. Non è una supercar, ma il peso contenuto rende la guida molto più coinvolgente di quanto la potenza lasci immaginare.

Caratteristica Fiat 124 Spider Abarth 124 Spider
Motore 1.4 Turbo MultiAir 1.4 Turbo MultiAir
Potenza 140 CV 170 CV
Coppia 240 Nm 250 Nm
0-100 km/h 7,5 secondi 6,8 secondi
Velocità massima 215 km/h 232 km/h
Bagagliaio 140 litri 140 litri

Il bagagliaio da 140 litri non la trasforma in un’auto da viaggio per quattro stagioni, ma basta per un fine settimana in coppia. Io la considero soprattutto una seconda auto o una vettura per chi mette al primo posto strade panoramiche, sterzo e sensazioni, non la praticità quotidiana.

La capote manuale è uno dei suoi punti migliori. Si apre rapidamente dal posto di guida e pesa poco, quindi non richiede il complesso sistema elettrico di molte cabrio moderne. Il rovescio della medaglia è uno spazio interno limitato e una protezione acustica modesta alle velocità autostradali.

Fiat e Abarth non sono la stessa esperienza

La Fiat 124 Spider è la scelta più equilibrata. Il motore da 140 CV ha una risposta vivace, ma resta gestibile anche per chi non cerca una guida esasperata. L’allestimento Lusso può essere interessante per chi usa l’auto nei viaggi, grazie a una dotazione più ricca e a una maggiore attenzione al comfort.

La Abarth 124 Spider modifica sensibilmente il carattere del progetto. I 170 CV, lo scarico più sonoro, l’assetto specifico e il differenziale autobloccante meccanico rendono la vettura più efficace in uscita di curva. La differenza non è solo sul cronometro: si percepisce soprattutto quando si guida su una strada tortuosa.

Per un uso quotidiano sceglierei la Fiat. Per un’auto da fine settimana, invece, la Abarth ha più personalità e mantiene meglio il suo fascino tra gli appassionati. Il prezzo d’acquisto e i costi assicurativi possono però essere sensibilmente superiori.

Quale versione conviene davvero

  • 124 Spider 140 CV manuale: il compromesso migliore tra costi, divertimento e semplicità.
  • 124 Spider automatica: più comoda nel traffico, ma meno gratificante nella guida sportiva.
  • Allestimento Lusso: preferibile se si cercano comfort e dotazioni.
  • Abarth 124 Spider: indicata a chi vuole prestazioni e un’impostazione più specialistica.
  • Sport Spider d’epoca: scelta da collezionisti, con maggiore valore storico ma più lavoro di conservazione.

Un errore frequente è comprare la Abarth solo perché ha più cavalli. La 140 CV è già rapida e spesso più adatta a chi vuole godersi la vettura senza trasformare ogni uscita in una prova speciale.

Quanto costa oggi una 124 usata

Nel 2026 la moderna Fiat 124 Spider non è più ordinabile nuova e si trova esclusivamente nel mercato dell’usato. Gli annunci delle versioni 2016-2019 si collocano generalmente tra 16.000 e 23.000 euro, con variazioni importanti in base a chilometraggio, allestimento, cambio e stato della capote.

Gli esemplari con pochi chilometri, cambio automatico o serie speciali possono superare questa fascia. Le Abarth 124 Spider tendono a mantenere quotazioni più elevate, spesso tra 25.000 e 35.000 euro, mentre le vetture perfette e poco utilizzate possono costare ancora di più.

La Sport Spider classica segue logiche diverse. Un esemplare da restaurare può richiedere una spesa relativamente contenuta per l’acquisto, ma un restauro completo può superare facilmente 15.000-20.000 euro. Una vettura già restaurata e documentata può invece raggiungere valori molto più alti.

Per chi sta valutando alternative moderne, il confronto con le nuove auto convenienti aiuta a capire il compromesso reale. Una spider usata offre emozioni e carattere, ma non può competere con un’auto nuova sul fronte di garanzia, consumi prevedibili e sistemi di assistenza alla guida.

Cosa controllare prima di comprarla

Capote e carrozzeria

La capote deve aprirsi e chiudersi senza impuntamenti, con cuciture integre e lunotto trasparente. Controllerei con attenzione anche i tappeti interni e il vano bagagli, perché tracce di umidità possono indicare infiltrazioni non sempre facili da risolvere.

Sulla spider d’epoca la ruggine è il problema più delicato. Bisogna esaminare fondi, longheroni, passaruota, attacchi delle sospensioni e bordi dei parafanghi. Una verniciatura molto lucida non dimostra che la scocca sia sana.

Motore e trasmissione

Il 1.4 MultiAir offre buone prestazioni, ma richiede tagliandi regolari e olio della specifica corretta. In prova cercherei avviamenti regolari, minimo stabile, assenza di fumosità anomala e una spinta uniforme del turbo. Rumori metallici o vuoti di erogazione meritano una diagnosi prima di firmare.

La frizione deve avere un innesto progressivo e non slittare in accelerazione con marce alte. Nel cambio automatico controllerei la fluidità dei passaggi e l’assenza di colpi, soprattutto a freddo. Un controllo in officina costa molto meno di una riparazione affrontata dopo l’acquisto.

Leggi anche: Raggio di sterzata - cosa sapere prima di scegliere l'auto

Documentazione e manutenzione

Chiederei fatture, revisioni, numero di proprietari e prova dei richiami eseguiti. Un esemplare con storico manutentivo completo vale più di un’auto con meno chilometri ma senza documenti.

Non trascurerei pneumatici e freni. Su una vettura usata poco, le gomme possono essere vecchie anche se il battistrada sembra ancora abbondante. La data di produzione impressa sul fianco aiuta a capire se sarà necessario sostituirle subito.

Ha ancora senso comprarla nel 2026

Secondo me sì, ma solo se si cerca una roadster compatta e si accetta la sua natura poco pratica. La 124 Spider moderna ha una posizione di guida piacevole, consumi gestibili e una meccanica relativamente semplice rispetto a molte sportive contemporanee.

Non la comprerei come unica auto per una famiglia o per chi percorre spesso autostrada con bagagli. L’abitacolo è stretto, i due posti impongono compromessi e l’insonorizzazione non è il suo punto forte. In compenso, sulle strade secondarie sa regalare un coinvolgimento che molte vetture più potenti non riescono a offrire.

Chi desidera un’auto più recente e versatile può valutare anche i modelli Leapmotor, soprattutto se la priorità è l’uso urbano o la tecnologia di bordo. Sono però prodotti con una filosofia completamente diversa: la 124 punta sul piacere di guida, mentre un crossover moderno privilegia spazio, comfort e funzionalità.

La scelta giusta dipende dal tipo di automobilista

La Fiat 124 merita attenzione perché unisce una storia importante a una moderna interpretazione del roadster italiano. La berlina interessa soprattutto agli appassionati di auto storiche, la Sport Spider classica ai collezionisti e la versione 2016 a chi vuole una vettura divertente senza entrare nel mondo delle supercar.

La mia scelta cadrebbe su una 124 Spider manuale con manutenzione documentata, acquistata dopo un controllo indipendente. Spenderei qualcosa in più per una carrozzeria sana, una capote in ordine e pneumatici recenti, invece di inseguire il prezzo più basso. Su questo modello la qualità dell’esemplare conta molto più dell’anno scritto sul libretto.

In definitiva, non è una Fiat pratica né moderna in ogni dettaglio, ma resta una delle poche sportive accessibili capaci di offrire trazione posteriore, peso contenuto e una personalità riconoscibile. Se questo è ciò che si cerca, può ancora essere un acquisto molto più sensato di una vettura teoricamente più completa ma priva di carattere.

Domande frequenti

La famiglia comprende la berlina del 1966, la Sport Spider classica disegnata da Pininfarina e la moderna 124 Spider prodotta dal 2016 al 2020. La versione moderna ha due posti, trazione posteriore e motore 1.4 Turbo MultiAir da 140 CV, mentre la Abarth 124 Spider arriva a 170 CV e aggiunge assetto specifico e differenziale autobloccante.

Le Fiat 124 Spider moderne del periodo 2016-2019 si trovano generalmente tra 16.000 e 23.000 euro, in base a chilometraggio, allestimento, cambio e condizioni della capote. Le Abarth 124 Spider hanno quotazioni più alte, spesso tra 25.000 e 35.000 euro, mentre una Sport Spider d’epoca restaurata può raggiungere valori ancora superiori.

Sulla 124 moderna bisogna verificare capote, eventuali infiltrazioni, manutenzione del motore 1.4 MultiAir, frizione, cambio automatico, elettronica, pneumatici e documentazione dei richiami. Sulla Sport Spider classica sono fondamentali i controlli su ruggine, fondi, longheroni, passaruota, attacchi delle sospensioni e qualità dei restauri.

La Fiat 124 Spider da 140 CV è più equilibrata e adatta anche a un uso quotidiano. La Abarth, con 170 CV, scarico più sonoro, assetto specifico e differenziale autobloccante, è indicata a chi cerca maggiore coinvolgimento su strade tortuose, accettando costi d’acquisto e assicurativi potenzialmente superiori.

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Autor Moreno Ruggiero
Moreno Ruggiero
Mi chiamo Moreno Ruggiero e ho sei anni di esperienza nel mondo automotive. La mia passione per le automobili è iniziata fin da giovane, quando trascorrevo ore a leggere riviste specializzate e a seguire le ultime novità del settore. Questo interesse mi ha spinto a dedicarmi a una carriera in cui posso esplorare e spiegare in modo chiaro e accessibile i temi legati all'automotive, aiutando i lettori a orientarsi in un panorama in continua evoluzione. Scrivo articoli che spaziano dalle ultime tendenze nel design automobilistico alle innovazioni tecnologiche, sempre con un occhio attento alla qualità delle informazioni. Mi impegno a verificare le fonti e a confrontare dati per garantire contenuti utili e aggiornati. La mia missione è rendere comprensibili anche i concetti più complessi, affinché chiunque possa apprezzare e comprendere il meraviglioso mondo delle automobili.

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