Il mercato dei nuovi suv elettrici sta entrando in una fase più matura: oggi non si sceglie soltanto in base all’autonomia dichiarata, ma anche per spazio, velocità di ricarica, comfort e costo reale. Ho raccolto le novità più interessanti arrivate o in arrivo in Italia nel 2026, con prezzi, dati tecnici e indicazioni pratiche per capire quale soluzione abbia davvero senso.
Le novità elettriche più interessanti per famiglie e viaggiatori
- Kia EV5 offre fino a 530 km WLTP e un listino da circa 44.750 euro.
- Citroën ë-C5 Aircross punta su comfort e spazio, con autonomia fino a 520 km nella versione disponibile e fino a 680 km per la Long Range.
- Jeep Compass elettrica combina un’impostazione familiare con un’autonomia dichiarata fino a 500 km.
- Škoda Peaq è una delle poche proposte elettriche a sette posti, con prezzi da 49.950 euro.
- BMW iX3 40 porta nel segmento premium fino a 635 km di autonomia e un prezzo d’ingresso di 63.900 euro.

Le novità che meritano davvero attenzione nel 2026
Non tutte le presentazioni recenti rappresentano un salto concreto. Io considero davvero nuova una vettura che porta sul mercato una combinazione diversa di prezzo, spazio, autonomia o tecnologia, non semplicemente un aggiornamento estetico.
| Modello | Prezzo indicativo | Autonomia WLTP | Punto di forza |
|---|---|---|---|
| Kia EV5 | Da 44.750 euro | 505-530 km | Abitacolo e dotazione familiare |
| Citroën ë-C5 Aircross | Da 37.690 euro | Fino a 520 km, Long Range fino a 680 km | Comfort e rapporto prezzo-spazio |
| Jeep Compass elettrica | Da 47.900 euro | Fino a 500 km | Versatilità e immagine robusta |
| Škoda Peaq | Da 49.950 euro | Fino a 601 km | Sette posti e grande bagagliaio |
| BMW iX3 40 | Da 63.900 euro | Fino a 635 km | Efficienza e architettura di nuova generazione |
Kia EV5
La Kia EV5 è una delle proposte più equilibrate. Utilizza una batteria da 81,4 kWh, sviluppa 217 CV nella versione a trazione anteriore e dichiara tra 505 e 530 km di autonomia secondo allestimento e ruote. La ricarica rapida dal 10 all’80% richiede circa 30 minuti, mentre il caricatore di bordo può arrivare a 22 kW.
La considero interessante per chi cerca un SUV medio spazioso senza entrare subito nella fascia premium. Il limite è il prezzo, che cresce rapidamente passando dagli allestimenti base alle versioni più ricche, fino a superare i 53.000 euro.
Citroën ë-C5 Aircross
La Citroën ë-C5 Aircross parte da una soglia più accessibile, intorno ai 37.690 euro, e punta soprattutto su comfort, abitabilità e sospensioni morbide. La versione Comfort Range da 210 CV arriva a circa 520 km WLTP, mentre la variante Long Range viene accreditata di un’autonomia fino a 680 km, con disponibilità da verificare in base a mercato e allestimento.
Qui il dato più importante non è la sportività. È la capacità di offrire un’auto familiare con una dotazione completa senza arrivare ai prezzi dei modelli tedeschi. Per me è una delle candidate più sensate per chi usa l’auto ogni giorno e vuole viaggiare senza rinunciare al comfort.
Jeep Compass elettrica
La nuova Compass 100% elettrica propone un’autonomia dichiarata fino a 500 km e un listino di partenza di circa 47.900 euro. La sua attrattiva sta nella posizione di guida rialzata, nella disponibilità di sistemi di assistenza moderni e in un’impostazione più robusta rispetto a molti crossover aerodinamici.
Non la sceglierei soltanto per il logo Jeep. La trazione integrale e la maggiore altezza da terra hanno senso se si percorrono strade di montagna, sterrati o zone con neve. In città, invece, peso e dimensioni possono diventare costi e ingombri aggiuntivi senza offrire un vantaggio reale.Škoda Peaq
La Škoda Peaq si distingue perché porta nel mercato italiano una configurazione a sette posti con alimentazione completamente elettrica. La gamma prevede batterie da 63 e 91 kWh, potenze di 204 o 300 CV e fino a 601 km di autonomia nella versione più capace.
Il bagagliaio varia da 299 litri con tutti i sette sedili in uso a 2.075 litri abbattendo le file posteriori. È un dato più utile della potenza massima per una famiglia numerosa. Le prime consegne sono previste nell’autunno 2026, quindi conviene controllare tempi effettivi e disponibilità presso la rete Škoda.
BMW iX3 40
La BMW iX3 40 rappresenta il versante premium della nuova generazione. Con 320 CV, trazione posteriore e un’autonomia fino a 635 km WLTP, costa da 63.900 euro e introduce la piattaforma Neue Klasse, pensata per migliorare efficienza, software e gestione energetica.
Il suo punto forte non è soltanto la batteria grande. Un SUV efficiente consuma meno anche quando la batteria non è enorme, e questo significa ricariche più rare e costi più contenuti nel lungo periodo. Resta però una vettura costosa, soprattutto quando si aggiungono optional e pacchetti tecnologici.
La scelta cambia in base a come usi l’auto
Il modello migliore sulla carta può essere sbagliato per il proprio stile di vita. Io partirei da tre domande semplici: quanti chilometri percorro ogni settimana, dove posso ricaricare e quanto spazio mi serve davvero?
Per la città e gli spostamenti quotidiani
Per l’uso urbano non servono necessariamente 600 km di autonomia. Una batteria più compatta può ridurre peso, prezzo e consumi, soprattutto se l’auto viene ricaricata a casa ogni notte. In questo scenario, spendere migliaia di euro in più per una batteria enorme spesso non porta un beneficio proporzionato.
Per la famiglia e i viaggi
Kia EV5 e Citroën ë-C5 Aircross sono più convincenti per chi cerca cinque posti comodi, bagagliaio sfruttabile e una buona autonomia autostradale. La Škoda Peaq entra in gioco quando servono davvero sei o sette posti, ma con tutti i sedili occupati lo spazio per i bagagli si riduce sensibilmente.
Per chi vuole prestazioni e tecnologia
BMW iX3 offre una risposta più raffinata, con maggiore potenza, sistemi digitali evoluti e una ricarica potenzialmente più rapida. Io la prenderei in considerazione solo se il budget supera i 60.000 euro e si apprezza davvero la qualità dell’esperienza a bordo, non soltanto l’accelerazione.
L’autonomia dichiarata non racconta tutto
Il dato WLTP è utile per confrontare i modelli, ma non va letto come una promessa valida in ogni situazione. In autostrada, con freddo, pioggia, vento e abitacolo riscaldato, l’autonomia reale può scendere anche del 20-30% rispetto al valore omologato.
Per questo considero più importante sapere quanto consuma l’auto a 120-130 km/h e quanto impiega per passare dal 10 all’80%. Una batteria da 80 kWh non è automaticamente migliore di una da 70 kWh se il veicolo consuma molto e ricarica lentamente.
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La ricarica domestica resta il vero vantaggio
Una wallbox da 7,4 o 11 kW permette di recuperare durante la notte gran parte dell’energia usata nella giornata. La ricarica rapida pubblica è indispensabile nei viaggi, ma costa di più e richiede una rete affidabile, oltre a una corretta pianificazione delle soste.
Prima dell’acquisto controllerei la disponibilità di un punto di ricarica privato. Senza garage o posto auto, l’esperienza può dipendere troppo dalle colonnine pubbliche e trasformare un’auto conveniente in una soluzione poco pratica.
Quanto costa davvero passare a un SUV elettrico
Il prezzo di listino è solo il primo numero. Vanno considerati wallbox, assicurazione, pneumatici, eventuali optional e valore di rivendita. Le promozioni cambiano rapidamente e non costruirei il budget contando su incentivi che potrebbero avere requisiti, fondi o scadenze diverse.
| Fascia di prezzo | Modelli rappresentativi | Per chi ha senso |
|---|---|---|
| 37.000-45.000 euro | Citroën ë-C5 Aircross, Kia EV5 base | Famiglie che cercano spazio e costi iniziali più contenuti |
| 45.000-55.000 euro | Jeep Compass elettrica, Škoda Peaq | Chi vuole più dotazione, autonomia o versatilità |
| Oltre 60.000 euro | BMW iX3 e modelli premium equivalenti | Chi dà priorità a tecnologia, prestazioni e comfort |
Il costo per chilometro può essere favorevole quando si ricarica soprattutto a casa, ma il vantaggio dipende dal prezzo dell’energia e dai consumi. Se si usa quasi sempre la ricarica rapida, il risparmio rispetto a un’auto ibrida efficiente può ridursi parecchio.
Gli errori più comuni prima dell’acquisto
- Guardare solo l’autonomia massima e ignorare i consumi in autostrada.
- Confondere il prezzo promozionale con il costo totale del finanziamento.
- Comprare una batteria molto grande senza avere bisogno di viaggiare spesso.
- Non verificare la potenza disponibile nel proprio box o condominio.
- Scegliere la trazione integrale anche quando non serve.
- Trascurare il volume del bagagliaio con tutti i passeggeri a bordo.
Come scegliere senza pagare tecnologia inutile
Per un uso familiare equilibrato, partirei da Kia EV5 e Citroën ë-C5 Aircross. La prima appare più completa sul piano della batteria e della dotazione, mentre la seconda convince per comfort e prezzo d’ingresso.
La Jeep Compass elettrica è più adatta a chi cerca un’immagine robusta e una maggiore versatilità, mentre Škoda Peaq è la scelta logica per chi ha bisogno di sette posti. BMW iX3, infine, ha senso quando efficienza, prestazioni e qualità premium giustificano un investimento superiore.
La mia regola finale è semplice: sceglierei prima il sistema di ricarica, poi la dimensione dell’auto e solo dopo la batteria. Un SUV elettrico ben dimensionato e ricaricato a casa può essere molto pratico; uno sovradimensionato, usato senza una fonte di ricarica affidabile, rischia invece di costare troppo senza migliorare davvero la vita di tutti i giorni.
