Lancia Ypsilon 1.3 Multijet usata - conviene ancora?

Moreno Ruggiero 21 luglio 2026
Lancia Ypsilon 1.3 Multijet Diesel azzurra in movimento, con sfondo di edifici moderni e vegetazione.

Indice

Quando si valuta una Lancia Ypsilon 1.3 Multijet diesel usata, la domanda non riguarda solo consumi e prezzo d’acquisto. Conta soprattutto capire quale versione si sta guardando, come è stata utilizzata e se i costi di DPF, EGR, turbina e catena possono trasformare un affare in una spesa pesante. In questa guida analizzo prestazioni, consumi reali, difetti ricorrenti, manutenzione e controlli da fare prima di comprarla.

Il piccolo diesel Lancia resta interessante solo con l’uso giusto

  • Motore da 1.248 cm³, disponibile soprattutto con 69, 75, 90, 95 e 105 CV a seconda dell’anno.
  • Consumi reali generalmente compresi tra 4,5 e 5,5 l/100 km fuori città, ma più alti nei tragitti brevi.
  • Distribuzione a catena, che non significa manutenzione assente o durata garantita per sempre.
  • DPF ed EGR sono i punti più delicati quando l’auto viene usata quasi soltanto in città.
  • Prezzi dell’usato da circa 1.500-3.500 euro per le più vecchie fino a 6.500-9.000 euro per le Euro 6 meglio conservate.

Volante e cambio di una Lancia Ypsilon 1.3 Multijet Diesel. Interni eleganti con cuciture rosse a contrasto.

Che motore monta davvero la Ypsilon 1.3 Multijet

Il diesel della Ypsilon è il noto 1.248 cm³ quattro cilindri common rail della famiglia Fiat Multijet. La cilindrata è contenuta, ma la sovralimentazione e l’iniezione diretta gli permettono di offrire una coppia utile già ai bassi regimi, caratteristica che rende l’auto piacevole nelle ripartenze e nei percorsi extraurbani.

Nel corso degli anni il motore è stato proposto con potenze diverse. Sulle prime Ypsilon si incontrano soprattutto le versioni da 69 o 75 CV, mentre i successivi aggiornamenti hanno portato varianti da 90, 95 e, in alcuni allestimenti sportivi, 105 CV. Non basta quindi leggere “1.3 Multijet” sull’annuncio: anno, codice motore, omologazione e presenza del filtro antiparticolato fanno una differenza concreta.

Versione indicativa Potenza Caratteristiche principali A chi la consiglierei
Prima serie e prime versioni della seconda 69-75 CV Meccanica semplice, prestazioni tranquille, spesso Euro 3 o Euro 4 Chi cerca una city car economica e percorre soprattutto strade aperte
Versioni intermedie 90-105 CV Più brillante, possibile presenza di DPF e maggiore complessità Chi usa l’auto anche per tangenziale e autostrada
Ypsilon 2011-2018 95 CV 200 Nm di coppia, cambio manuale a 5 marce, spesso Euro 5 o Euro 6 Chi vuole il compromesso migliore tra prestazioni e consumi

Per la versione da 95 CV della terza serie, Quattroruote riporta 200 Nm di coppia, 183 km/h di velocità massima e uno 0-100 km/h in 11,4 secondi. Sono numeri ancora adeguati per una compatta leggera, anche se non bisogna aspettarsi la risposta di un diesel più grande durante i sorpassi a pieno carico.

Catena o cinghia di distribuzione

Il 1.3 Multijet utilizza una catena di distribuzione, non la classica cinghia dentata. Questo elimina la sostituzione programmata tipica di molti motori, ma la catena dipende molto dalla qualità dell’olio e dalla regolarità dei tagliandi.

Un rumore metallico nei primi secondi dopo l’avviamento, soprattutto a motore freddo, può indicare usura di tenditore o guide. Su un’auto con molti chilometri non considererei la catena “eterna”: chiederei fatture, ascolterei il motore a freddo e inserirei un eventuale intervento nel budget.

Prestazioni e consumi dicono quando conviene

La Ypsilon diesel dà il meglio di sé con un utilizzo misto. In città è agile e relativamente parca quando il motore raggiunge la temperatura, mentre su statali e tangenziali può viaggiare con consumi vicini a 4,5-5 l/100 km. In autostrada, a velocità sostenuta, è realistico aspettarsi circa 5,5-6,5 l/100 km.

I valori dichiarati, soprattutto sulle versioni più recenti da 95 CV, scendono anche sotto i 4 l/100 km nel ciclo omologativo. Nella guida quotidiana incidono però pneumatici, traffico, climatizzatore, carico e stile di guida. Io considero più utile ragionare su una media reale di 18-22 km/l che inseguire il dato ufficiale.

Il confronto con i motori a benzina

Il diesel ha senso se si percorrono almeno 15.000-20.000 km l’anno, con una quota importante di strade extraurbane. Sotto questa soglia, il risparmio alla pompa può essere annullato dai costi di manutenzione del filtro antiparticolato e dal rischio di guasti legati all’uso urbano.

Utilizzo prevalente Scelta più sensata Motivo
Tragitti di 3-5 km in città Benzina o ibrida Il diesel lavora spesso a freddo e può soffrire DPF ed EGR
Statali, tangenziali e pendolarismo 1.3 Multijet Buona coppia e consumi contenuti
Autostrada frequente 1.3 Multijet da 95 CV Più equilibrato delle varianti meno potenti
Meno di 10.000 km l’anno Benzina Minore complessità e spesso costi fissi più bassi

La coppia di 200 Nm aiuta molto nelle salite e nelle riprese, ma il cambio resta manuale a cinque marce e l’insonorizzazione non è quella di un’auto moderna. Per questo la considero una buona pendolare, non una piccola granturismo.

I problemi più frequenti da controllare

Il motore non è da scartare a priori, ma richiede una verifica più attenta di un semplice benzina aspirato. I guasti più costosi derivano spesso da manutenzione trascurata e uso sbagliato, non necessariamente da un difetto inevitabile del progetto.

DPF e rigenerazione

Il DPF, o filtro antiparticolato, trattiene la fuliggine prodotta dalla combustione e la brucia durante la rigenerazione. Se l’auto percorre soltanto brevi tratti cittadini, la temperatura può non essere sufficiente e il filtro tende a caricarsi.

I segnali da osservare sono spia motore, ventola che continua a girare dopo lo spegnimento, consumi anomali, minimo irregolare e perdita di potenza. Un tragitto extraurbano regolare può favorire la rigenerazione, ma non risolve un filtro già ostruito. In quel caso servono diagnosi e, se possibile, pulizia professionale prima di pensare alla sostituzione.

Valvola EGR e aspirazione

L’EGR reintroduce una parte dei gas di scarico nell’aspirazione per ridurre gli ossidi di azoto. Con il tempo può sporcarsi di fuliggine e olio, causando esitazioni, fumosità e risposta irregolare dell’acceleratore.

La pulizia dell’EGR può costare indicativamente 100-250 euro, mentre una sostituzione può salire a 300-600 euro secondo ricambio e manodopera. Prima di cambiare il componente chiederei sempre una diagnosi: a volte il problema nasce da sensori, manicotti o dal circuito di aspirazione.

Catena, turbina e frizione

La catena rumorosa richiede attenzione, così come una turbina che fischia in modo marcato, lascia molto olio nei manicotti o non garantisce una spinta regolare. La sostituzione della catena può richiedere circa 500-1.000 euro, mentre una turbina revisionata o nuova può portare il conto a 700-1.300 euro.

In prova controllerei anche la frizione. Se slitta in quarta o quinta marcia accelerando a basso regime, il kit potrebbe essere vicino alla fine. Per una Ypsilon il costo orientativo è spesso tra 500 e 900 euro, con variazioni importanti tra officine indipendenti e rete ufficiale.

Problemi non legati direttamente al motore

Sulle vetture più anziane possono comparire usura di sospensioni, braccetti, supporti motore, alzacristalli, climatizzatore e piccoli componenti elettrici. Non sono necessariamente motivi per rinunciare all’acquisto, ma vanno conteggiati perché una Ypsilon da 2.000 euro può richiedere facilmente altri 1.000-1.500 euro per tornare affidabile.

Come gestire manutenzione e uso quotidiano

Il tagliando del 1.3 Multijet deve partire dall’olio corretto e dalla sua sostituzione puntuale. Il manuale Lancia indica intervalli più ravvicinati per le vetture usate in città e con percorrenze annuali inferiori a 10.000 km, fino a prevedere il cambio di olio e filtro ogni 12 mesi in queste condizioni.

Su un esemplare con DPF non aspetterei mai che una spia diventi un problema grave. Un tagliando ordinario costa in genere 150-280 euro, ma risparmiare su olio, filtro o diagnosi può diventare molto più costoso in seguito.

La routine che protegge il diesel

  • Controllare il livello dell’olio ogni 1.000-1.500 km, soprattutto su motori con percorrenze elevate.
  • Rispettare la specifica dell’olio indicata per quella precisa versione e per il DPF.
  • Effettuare con regolarità un percorso di almeno 20-30 minuti a motore caldo su strada extraurbana.
  • Non interrompere continuamente una rigenerazione spegnendo l’auto dopo pochi minuti.
  • Non ignorare fumosità, rumori di catena, cali di potenza o aumento del consumo di carburante.

Il percorso extraurbano non deve diventare una “cura” improvvisata con il motore tirato al massimo. Una guida costante e rispettosa dei limiti è sufficiente per creare condizioni migliori, mentre un filtro intasato richiede l’intervento di un professionista.

Costi annuali realistici

Intervento Stima indicativa Quando diventa importante
Tagliando con olio e filtri 150-280 euro Ogni anno su uso urbano o secondo piano di manutenzione
Pulizia EGR 100-250 euro Per irregolarità, fumosità o perdita di risposta
Pulizia DPF 250-500 euro Quando la diagnosi conferma un’ostruzione recuperabile
Kit frizione 500-900 euro Slittamento, strappi o pedale molto duro
Catena di distribuzione 500-1.000 euro Rumore all’avviamento o usura verificata

Quanto pagare una Ypsilon diesel usata

Il prezzo dipende più da omologazione, chilometraggio e manutenzione documentata che dall’allestimento. Negli annunci AutoScout24 si incontrano esemplari delle prime serie tra 1.500 e 3.500 euro, mentre le versioni 95 CV Euro 5 ed Euro 6 con meno di 150.000 km possono stare indicativamente tra 5.500 e 9.000 euro.

Le cifre più basse nascondono spesso percorrenze oltre 200.000 km, lavori imminenti o limitazioni ambientali. Una Ypsilon del 2017-2018 proposta a 7.000-9.000 euro può avere senso solo se possiede storico tagliandi, revisione regolare e una diagnosi senza errori memorizzati.

Leggi anche: Diesel Euro 5, fino a quando si può circolare?

La checklist prima di firmare

  1. Verificare sul libretto classe Euro e potenza, perché i blocchi alla circolazione cambiano da Comune a Comune.
  2. Avviare l’auto a freddo e ascoltare eventuali rumori metallici nei primi secondi.
  3. Controllare che non ci siano spie motore, DPF o candelette accese.
  4. Fare una diagnosi elettronica, non limitandosi alla cancellazione degli errori.
  5. Provare frizione, turbina, climatizzatore, cambio e sospensioni su strada sconnessa.
  6. Chiedere fatture per olio, EGR, DPF, frizione e catena, quando il venditore dichiara che sono già stati sostituiti.
  7. Controllare il numero di telaio e la coerenza tra chilometraggio, revisioni e usura dell’abitacolo.

Un test drive di dieci minuti non basta. Io preferirei spendere 50-100 euro per una verifica indipendente piuttosto che acquistare alla cieca un diesel economico con un problema già in corso.

La scelta giusta dipende più dai chilometri che dal prezzo

La Ypsilon con il 1.3 Multijet è ancora una scelta sensata per chi percorre strade extraurbane, tangenziali e autostrade con una certa regolarità. Offre consumi contenuti, ricambi facilmente reperibili e una meccanica conosciuta da molte officine.

La eviterei invece per il solo uso urbano, per percorrenze annue molto basse o quando l’auto è priva di documentazione. In questi casi un benzina semplice può costare di più al distributore, ma spesso offre maggiore tranquillità meccanica e meno rischi legati a DPF ed EGR.

Il mio criterio è semplice: meglio una Ypsilon diesel con 170.000 km e manutenzione dimostrabile che una con 110.000 km dichiarati ma senza fatture, diagnosi e informazioni chiare sull’uso precedente. Sul mercato dell’usato, la storia dell’auto vale spesso più del numero scritto sul contachilometri.

Il dettaglio che può cambiare completamente l’affare

Prima dell’acquisto controllerei soprattutto l’omologazione Euro e l’accesso alle aree soggette a limitazioni. Una versione Euro 4 può avere un prezzo allettante, ma diventare poco pratica se deve entrare spesso nei centri urbani soggetti a blocchi del traffico.

Se invece l’auto supera la verifica meccanica, ha un DPF in ordine e viene utilizzata per il percorso adatto, il 1.3 Multijet può ancora offrire un servizio economico e concreto. Non lo comprerei per moda né soltanto per risparmiare sul gasolio, ma per la sua capacità di lavorare bene quando gli si garantiscono chilometri sufficienti, olio corretto e manutenzione puntuale.

Domande frequenti

Il diesel ha senso soprattutto oltre 15.000-20.000 km l’anno, con una quota importante di strade extraurbane. Sotto questa soglia, il risparmio sul carburante può essere annullato dai costi legati a DPF ed EGR.

L’uso frequente su tragitti cittadini di 3-5 km può impedire al filtro di raggiungere la temperatura necessaria alla rigenerazione. Spie, ventola attiva dopo lo spegnimento, minimo irregolare, consumi anomali e perdita di potenza richiedono una diagnosi; un percorso extraurbano non risolve un filtro già ostruito.

Un tagliando costa indicativamente 150-280 euro, la pulizia EGR 100-250 euro e quella del DPF 250-500 euro. Catena, turbina e frizione possono richiedere rispettivamente circa 500-1.000, 700-1.300 e 500-900 euro.

Occorre controllare classe Euro, potenza, avviamento a freddo, eventuali rumori della catena, spie, diagnosi elettronica, frizione, turbina, climatizzatore e sospensioni. Sono essenziali anche fatture dei lavori, numero di telaio e coerenza tra chilometraggio, revisioni e usura dell’abitacolo.

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Autor Moreno Ruggiero
Moreno Ruggiero
Mi chiamo Moreno Ruggiero e ho sei anni di esperienza nel mondo automotive. La mia passione per le automobili è iniziata fin da giovane, quando trascorrevo ore a leggere riviste specializzate e a seguire le ultime novità del settore. Questo interesse mi ha spinto a dedicarmi a una carriera in cui posso esplorare e spiegare in modo chiaro e accessibile i temi legati all'automotive, aiutando i lettori a orientarsi in un panorama in continua evoluzione. Scrivo articoli che spaziano dalle ultime tendenze nel design automobilistico alle innovazioni tecnologiche, sempre con un occhio attento alla qualità delle informazioni. Mi impegno a verificare le fonti e a confrontare dati per garantire contenuti utili e aggiornati. La mia missione è rendere comprensibili anche i concetti più complessi, affinché chiunque possa apprezzare e comprendere il meraviglioso mondo delle automobili.

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