La nuova Lancia Gamma 2026 porta il marchio italiano nel segmento D con una carrozzeria crossover fastback, dimensioni importanti e una gamma di motorizzazioni ibride ed elettriche. In questo articolo analizzo design, tecnologia, autonomia, produzione a Melfi, prestazioni attese e ciò che ancora manca per valutarne davvero prezzo e competitività.
La nuova Gamma punta su stile italiano, autonomia elevata e motorizzazioni per ogni esigenza
- Produzione italiana nello stabilimento Stellantis di Melfi.
- Dimensioni da segmento D con 4,67 metri di lunghezza.
- Versione ibrida da 145 CV con oltre 1.000 km di autonomia.
- Gamma elettrica da 230, 245 e 375 CV.
- Autonomia massima di 740 km per la versione elettrica a trazione anteriore.

Che tipo di auto è la nuova Lancia Gamma
La Gamma non è una berlina tradizionale come il modello storico degli anni Settanta, ma una crossover fastback di segmento D. In pratica unisce la posizione di guida rialzata e la praticità di un SUV a una linea più filante, con tetto discendente e coda rastremata.
Le dimensioni ufficiali confermano un modello pensato per viaggi, famiglia e uso aziendale. Misura 4,67 metri di lunghezza, 1,89 metri di larghezza e 1,66 metri di altezza. Non è quindi una vettura compatta da città, anche se la carrozzeria fastback dovrebbe renderla più agile e aerodinamica rispetto a un SUV classico.
La piattaforma è la STLA Medium, architettura multi-energy del gruppo Stellantis progettata per ospitare sia motori elettrificati sia propulsori completamente elettrici. Per me è una scelta strategica sensata, perché permette a Lancia di offrire una soluzione più accessibile a chi non è ancora pronto per la ricarica quotidiana.
Design e abitacolo mostrano il nuovo corso Lancia
Il frontale riprende il linguaggio introdotto dalla concept Pu+Ra HPE. Il tratto più riconoscibile è il calice luminoso, formato da sottili elementi a LED, mentre i gruppi ottici principali sono collocati più in basso. La soluzione dà alla vettura un’identità immediata senza ricorrere a forme eccessivamente aggressive.
Il profilo è uno degli aspetti più riusciti. La linea del tetto scende verso la coda, ma l’altezza di 1,66 metri lascia pensare a un abitacolo più sfruttabile rispetto a una coupé tradizionale. Naturalmente bisognerà verificare dal vivo lo spazio sopra la testa dei passeggeri posteriori, perché nelle fastback il compromesso tra stile e praticità resta inevitabile.
All’interno Lancia punta su un ambiente elegante, materiali curati e tecnologia intuitiva. Il sistema S.A.L.A., già visto sulla Ypsilon, riunisce le principali funzioni digitali dell’auto e dovrebbe mantenere un’impostazione più semplice rispetto a molte interfacce sovraccariche presenti oggi sul mercato.
Motori, potenza e autonomia della Gamma
La nuova Lancia Gamma sarà disponibile con una proposta articolata. La versione ibrida sviluppa 145 CV e promette oltre 1.000 km di autonomia complessiva, un dato pensato soprattutto per chi percorre spesso autostrada e non vuole dipendere dalla rete di ricarica.
| Versione | Potenza | Trazione | Autonomia dichiarata |
|---|---|---|---|
| Ibrida | 145 CV | Anteriore | Oltre 1.000 km |
| Elettrica | 230 CV | Anteriore | Oltre 540 km |
| Elettrica long range | 245 CV | Anteriore | Fino a 740 km |
| Elettrica integrale | 375 CV | Integrale | Fino a 675 km |
La variante più interessante sulla carta è quella elettrica da 245 CV con autonomia fino a 740 km. È il modello che potrebbe convincere chi viaggia molto, ma il dato reale dipenderà da temperatura, velocità, cerchi e stile di guida. Come accade per ogni elettrica, l’autonomia omologata non va letta come una percorrenza garantita in qualsiasi condizione.
Al vertice ci sarà la versione elettrica integrale da 375 CV. La trazione AWD, cioè con motori su entrambi gli assi, migliora accelerazione e motricità su fondi scivolosi, ma comporta maggiore peso, consumi potenzialmente più alti e un prezzo presumibilmente superiore.
Quando arriverà e quanto potrebbe costare
La Gamma è stata progettata, sviluppata e prodotta in Italia. La costruzione è affidata allo stabilimento di Melfi, in Basilicata, dove il modello condivide la base tecnica STLA Medium con altre vetture del gruppo.
Le prime immagini ufficiali sono state diffuse nel 2026 e il progetto è entrato nella fase finale dei collaudi su strada. L’apertura degli ordini è stata indicata dopo l’estate, mentre disponibilità effettiva, allestimenti e consegne dipenderanno dal calendario commerciale dei singoli mercati.
Il prezzo ufficiale non è ancora stato comunicato. Eviterei quindi di prendere per certe le cifre circolate nelle anticipazioni. Considerate dimensioni, potenze e posizionamento premium, la Gamma dovrebbe collocarsi nella fascia superiore dei crossover elettrificati, ma il listino reale sarà decisivo per capire se riuscirà a competere con modelli come DS N°7, Peugeot 3008, Volkswagen ID.4 e altri SUV elettrici di medie dimensioni.
Per chi sta valutando l’acquisto, il consiglio è semplice. Conviene aspettare il listino completo e controllare non solo il prezzo d’ingresso, ma anche dotazione di serie, potenza del caricatore, tempi di ricarica, capacità del bagagliaio e costi degli allestimenti più ricchi.
Per chi ha davvero senso scegliere la Gamma
La versione ibrida appare la più equilibrata per chi affronta percorrenze annuali elevate, vive in una zona con pochi punti di ricarica o utilizza l’auto per lunghi viaggi. L’autonomia superiore a 1.000 km riduce le soste e rende il passaggio all’elettrificazione meno impegnativo.
La variante elettrica da 230 CV può essere più adatta a chi usa l’auto soprattutto in città e nei percorsi extraurbani, mentre quella da 245 CV interessa chi cerca il miglior compromesso tra prestazioni e autonomia. La versione integrale da 375 CV è invece una scelta emozionale e tecnica, con costi di acquisto e gestione probabilmente più alti.
Il punto da non sottovalutare è l’ingombro. Con quasi 4,7 metri di lunghezza e 1,89 metri di larghezza, la Gamma offre più spazio e presenza su strada, ma richiede un garage adeguato e una certa attenzione nei centri storici italiani. Io la considererei una vettura da viaggio e da famiglia, non una city car evoluta.
La Gamma può diventare il modello decisivo per Lancia
La nuova Gamma ha il compito di completare il rilancio del marchio dopo la Ypsilon e di riportare Lancia in una fascia di mercato più prestigiosa. Il progetto ha elementi solidi: produzione italiana, design riconoscibile, autonomia competitiva e più possibilità di scelta.
Restano però da verificare aspetti fondamentali come prezzi, ricarica, spazio reale a bordo e comportamento su strada. Se Lancia riuscirà a mantenere un buon equilibrio tra eleganza, comfort e tecnologia facile da usare, la Gamma potrebbe distinguersi in un segmento affollato. La vera partita si giocherà meno sui numeri dichiarati e più sulla capacità di trasformarli in un’esperienza convincente nell’uso quotidiano.
