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ICH-X K3, il SUV integrale che convince anche fuori strada?

Evangelista Moretti 24 aprile 2026
Uomo appoggiato al nuovo SUV grigio, un Ickx K3, in un prato verde.

Indice

Quando un SUV promette comfort premium e capacità da fuoristrada, la domanda decisiva è capire quanto di questa promessa resti vero nell’uso quotidiano. La vecchia sigla ICKX K3 oggi rimanda all’ICH-X K3, un SUV integrale da 4,78 metri disponibile a benzina o benzina/GPL. Analizzo motore, consumi, dotazione, comportamento su strada, prezzo e limiti pratici per capire a chi conviene davvero.

Un SUV imponente con una dotazione ricca e una scelta tecnica precisa

  • Motore 2.0 turbo da 244 CV a benzina oppure 238 CV con alimentazione GPL.
  • Trazione integrale AWD con cambio automatico a doppia frizione a 7 rapporti.
  • 22 cm di altezza da terra e modalità specifiche per neve, fango, sabbia e pietra.
  • Prezzo di listino da 43.900 euro, esclusi IPT e contributo PFU.
  • Consumi WLTP di 9,8 l/100 km a benzina e 13,1 l/100 km a GPL.

Un SUV grigio metallizzato, il ickx k3, affronta un terreno accidentato con montagne sullo sfondo.

Perché si trova ancora la sigla ICKX K3

Il modello è commercializzato oggi in Italia con il marchio ICH-X, brand del gruppo DR Automobiles dedicato ai veicoli fuoristrada. La denominazione precedente può comparire in vecchi articoli, annunci e discussioni online, ma non indica una versione diversa del veicolo.

La K3 è un SUV a cinque posti dall’impostazione molto riconoscibile. Ha carrozzeria squadrata, ruota di scorta esterna, cofano alto e parafanghi marcati. A mio giudizio, il design è uno dei suoi punti più forti perché comunica subito robustezza, anche se le dimensioni possono diventare impegnative nei centri storici e nei parcheggi stretti.

Il progetto nasce per unire l’immagine del fuoristrada tradizionale con una dotazione più vicina a quella di un SUV moderno. Le informazioni disponibili sul modello lo collegano alla Jetour T2, adattata e commercializzata in Italia con il marchio ICH-X. Per chi compra, questa distinzione è utile perché aiuta a valutare con maggiore realismo origine del progetto, rete di assistenza e reperibilità dei ricambi.

Motore, cambio e trazione spiegano il carattere della K3

Sotto il cofano troviamo un 2.0 turbo a quattro cilindri con iniezione diretta e distribuzione a catena. La versione a benzina sviluppa 180 kW, pari a circa 244 CV, mentre quella benzina/GPL arriva a 175 kW e 238 CV. La coppia massima è rispettivamente di 375 e 359 Nm, disponibile tra 1.750 e 4.000 giri.

Caratteristica Benzina Benzina/GPL
Potenza massima 244 CV 238 CV
Coppia massima 375 Nm 359 Nm
Consumo combinato WLTP 9,8 l/100 km 13,1 l/100 km
Emissioni di CO₂ 223 g/km 213 g/km
Prezzo di listino 43.900 euro 45.900 euro

Il cambio è un DCT a 7 rapporti, cioè una trasmissione automatica a doppia frizione progettata per rendere più rapidi e fluidi i passaggi di marcia. La trazione integrale utilizza un sistema AWD a gestione elettronica con giunto Haldex, capace di trasferire coppia alle ruote posteriori quando l’aderenza diminuisce.

Su strada la potenza è abbondante, ma non bisogna aspettarsi la leggerezza di una berlina sportiva. Con una massa in ordine di marcia di circa 1.935 kg a benzina e 1.955 kg a GPL, la K3 privilegia solidità e spinta ai bassi regimi. La velocità massima dichiarata è di 170 km/h e lo 0-100 km/h richiede circa 10,5 secondi, valori adeguati per un SUV grande, non da sportiva.

Fuoristrada e città richiedono due approcci diversi

La dotazione tecnica rende la K3 più credibile su fondi difficili rispetto a molti SUV dall’aspetto avventuroso. L’altezza minima da terra è di 22 centimetri, mentre gli angoli dichiarati sono di circa 20 gradi in attacco e 30 gradi in uscita. Sono numeri utili su sterrati, neve e strade dissestate, anche se non trasformano automaticamente il veicolo in un fuoristrada estremo.

Il sistema offre tre modalità di guida e cinque impostazioni dedicate al tipo di fondo, tra cui normal, neve, fango/sabbia, pietra e X. La modalità giusta aiuta l’elettronica a gestire acceleratore, cambio e trazione, ma pneumatici stradali da 255/55 R20 restano il limite principale quando il terreno diventa davvero tecnico.

Io la vedo particolarmente adatta a chi percorre spesso strade di montagna, viaggia con neve o affronta sterrati regolari. Per il fuoristrada impegnativo sceglierei prima pneumatici più specialistici e controllerei la disponibilità di protezioni sottoscocca, perché la sola presenza della trazione integrale non basta.

In città emergono invece gli svantaggi. La K3 è lunga 4.785 mm, larga 2.006 mm e alta 1.880 mm, quindi occupa molto spazio e richiede attenzione nelle manovre. Le telecamere panoramiche con visuale a 360 gradi e funzione di telaio trasparente aiutano parecchio, ma non cancellano la difficoltà di gestire una carrozzeria larga oltre due metri.

Abitacolo e dotazione la rendono interessante per i viaggi

L’abitacolo punta su spazio, tecnologia e comfort. Tra gli elementi di serie figurano schermo centrale da 15,6 pollici, strumentazione digitale, climatizzatore automatico bizona, bocchette posteriori, porte USB anteriori e posteriori, ricarica wireless e impianto audio con otto altoparlanti e subwoofer.

I sedili regolabili elettricamente, riscaldabili e ventilati aumentano il comfort nei viaggi lunghi. Il tetto panoramico e i vetri posteriori oscurati danno una sensazione più ariosa, mentre il vano portaoggetti refrigerato nel bracciolo anteriore è uno di quei dettagli semplici che si apprezzano davvero nell’uso quotidiano.

La dotazione di sicurezza comprende airbag frontali, laterali e a tendina, controllo della pressione degli pneumatici, sensori di parcheggio anteriori e posteriori, avviso di stanchezza e sistemi di assistenza alla guida. Sono presenti anche funzioni come avviso di collisione frontale, mantenimento della corsia e assistenza nel traffico, utili soprattutto nei trasferimenti autostradali.

Un limite da considerare riguarda il bagagliaio. Le principali schede disponibili non riportano una capacità ufficiale in litri, quindi eviterei di acquistare il modello basandomi soltanto sull’impressione visiva. La carrozzeria è grande, ma la ruota di scorta esterna e la forma verticale del portellone meritano una verifica dal vivo con passeggino, valigie o attrezzatura sportiva.

Prezzo e scelta dell’alimentazione cambiano il senso dell’acquisto

Il listino parte da 43.900 euro per la versione a benzina e arriva a 45.900 euro per quella benzina/GPL. La dotazione di serie è ampia, perciò il prezzo non va letto soltanto confrontando la potenza, ma anche considerando gli accessori inclusi come telecamere, display, sedili comfort e sistemi di assistenza.

La variante GPL costa circa 2.000 euro in più e pesa una ventina di chilogrammi aggiuntivi. Può avere senso per chi percorre molti chilometri e ha una rete di distributori GPL comoda lungo i propri itinerari, mentre per un utilizzo saltuario il recupero del sovrapprezzo può richiedere più tempo.

Il consumo dichiarato a GPL è superiore a quello a benzina in litri, ma il costo al chilometro può comunque risultare più favorevole. Prima di scegliere farei un calcolo semplice basato sulla percorrenza annua, sul prezzo locale dei carburanti e sulla distanza dal distributore GPL più vicino. La promessa di un’autonomia complessiva fino a circa 1.100 km va letta come dato teorico WLTP, non come risultato garantito in ogni viaggio.

Ci sono poi costi meno evidenti. Gli pneumatici 255/55 R20 non sono economici da sostituire, la massa e la potenza possono incidere su assicurazione e gestione, mentre le emissioni di CO₂ superiori a 200 g/km rendono il modello poco interessante per chi cerca efficienza fiscale o consumi ridotti.

Chi dovrebbe prenderla in considerazione

  • Chi vuole un SUV spazioso con trazione integrale e reale vocazione all’avventura.
  • Chi percorre spesso strade innevate, sterrate o sconnesse.
  • Chi apprezza una dotazione ricca senza dover aggiungere molti optional.
  • Chi può accettare consumi e dimensioni superiori alla media.

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Chi farebbe meglio a guardare altrove

  • Chi usa l’auto quasi esclusivamente in città e necessita di grande agilità.
  • Chi percorre molti chilometri cercando consumi contenuti.
  • Chi pratica fuoristrada estremo e ha bisogno di ridotte, pneumatici specialistici e maggiore protezione del sottoscocca.
  • Chi attribuisce grande importanza a una filiera produttiva completamente italiana.

La K3 va valutata con gli occhi giusti

L’ICH-X K3 non è un SUV razionale per tutti, e proprio qui sta il punto. Offre motore potente, trazione integrale, spazio e una dotazione molto completa, ma chiede in cambio di accettare consumi elevati, ingombri importanti e una rete del marchio ancora meno capillare rispetto ai costruttori più affermati.

La mia scelta partirebbe dal tipo di utilizzo, non dal numero di cavalli. Per viaggi, neve e percorsi misti la K3 ha una logica precisa; per la sola città o per chi cerca il massimo risparmio, esistono soluzioni più leggere ed efficienti. In ogni caso, prima dell’acquisto farei un test drive, misurerei il parcheggio abituale e verificherei in concessionaria tempi di assistenza, garanzia e disponibilità dei ricambi.

Domande frequenti

No. ICKX K3 è la vecchia denominazione che può comparire in annunci e articoli online, mentre il modello è oggi commercializzato in Italia come ICH-X K3.

La versione a benzina offre 244 CV, 375 Nm e un consumo WLTP di 9,8 l/100 km, con prezzo da 43.900 euro. La benzina/GPL sviluppa 238 CV, 359 Nm, consuma 13,1 l/100 km e parte da 45.900 euro.

Ha trazione integrale AWD, 22 cm di altezza da terra e modalità per neve, fango, sabbia e pietra. Gli pneumatici stradali 255/55 R20 restano però un limite sui terreni più tecnici, dove servirebbero gomme specialistiche e protezioni sottoscocca da verificare.

Le dimensioni di 4.785 mm in lunghezza, 2.006 mm in larghezza e 1.880 mm in altezza rendono manovre e parcheggi impegnativi. Le telecamere panoramiche a 360 gradi aiutano, ma non eliminano l’ingombro della carrozzeria.

Il GPL può avere senso per chi percorre molti chilometri e dispone di distributori comodi, nonostante il sovrapprezzo di circa 2.000 euro. La scelta va valutata confrontando percorrenza annua, prezzi locali del carburante e tempi di recupero dell’investimento.

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Autor Evangelista Moretti
Evangelista Moretti
Mi chiamo Evangelista Moretti e ho accumulato 9 anni di esperienza nel mondo automotive. La mia passione per le automobili è iniziata da giovane, quando passavo ore a leggere riviste e a seguire le ultime novità del settore. Questo interesse mi ha spinto a scrivere articoli che semplificano argomenti complessi, aiutando i lettori a orientarsi in un panorama in continua evoluzione. Nel mio lavoro, mi dedico a esplorare vari aspetti dell'industria automobilistica, dalle innovazioni tecnologiche alle tendenze di mercato. Credo fermamente nell'importanza di fornire informazioni utili, accurate e facilmente comprensibili, perciò mi impegno a verificare le fonti e a confrontare diverse opinioni. La mia missione è quella di rendere il mondo automotive accessibile a tutti, condividendo conoscenze aggiornate e organizzate in modo chiaro.

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