La nuova due posti elettrica punta tutto su agilità e semplicità
- Debutto mondiale previsto al Salone dell’Auto di Parigi il 12 ottobre 2026.
- Commercializzazione attesa nel 2027, anche sul mercato europeo.
- Batteria prevista da 35,7 kWh e autonomia vicina ai 300 km WLTP.
- Ricarica rapida dal 10 all’80% in circa 20 minuti, secondo i dati preliminari.
- Configurazione a due porte e due posti, con motore elettrico e trazione posteriore.

Perché smart torna alla city car a due posti
Dopo aver ampliato la gamma con i SUV elettrici #1, #3 e #5, il marchio recupera la sua identità più riconoscibile. La nuova vettura sarà una city car compatta a due posti, progettata soprattutto per le strade strette, i parcheggi difficili e gli spostamenti quotidiani.
La ricetta tecnica è coerente con la storia del modello. La vettura manterrà la configurazione a due porte, due sedili e trazione posteriore, oltre alla caratteristica impostazione con le ruote collocate agli angoli della carrozzeria. È una scelta meno universale rispetto a quella di un’auto familiare, ma molto più efficace quando la priorità è muoversi rapidamente in centro.
Io la considero interessante proprio perché non prova a diventare tutto per tutti. Il suo punto di forza non sarà il bagagliaio o la capacità di affrontare lunghi viaggi con cinque passeggeri, bensì la maneggevolezza nel traffico urbano. Per una coppia, un single o come seconda auto, questa impostazione può essere più razionale di un crossover pesante e sovradimensionato.
Tecnologia e dati tecnici disponibili
Il progetto poggia sulla nuova piattaforma proprietaria Electric Compact Architecture, sviluppata per un’auto elettrica molto corta ma non concepita come semplice quadriciclo. L’obiettivo è unire ingombri ridotti, sicurezza, spazio interno sfruttabile e prestazioni adeguate anche fuori dal centro abitato.
| Elemento | Informazione disponibile |
|---|---|
| Alimentazione | 100% elettrica |
| Posti e porte | 2 posti e 2 porte |
| Architettura | Electric Compact Architecture, o ECA |
| Batteria | 35,7 kWh, dato obiettivo preliminare |
| Autonomia | Quasi 300 km nel ciclo WLTP, valore stimato |
| Ricarica rapida DC | Dal 10 all’80% in circa 20 minuti |
| Trasmissione | Trazione posteriore |
| Sicurezza | Evoluzione della cellula tridion |
Questi numeri vanno letti con prudenza. La vettura è ancora soggetta all’omologazione europea, quindi batteria, autonomia, potenza, dotazioni e tempi di ricarica potrebbero cambiare prima dell’arrivo nei concessionari. Il valore WLTP è utile per confrontare i modelli, ma nell’uso reale dipenderà da temperatura, velocità, pneumatici e riscaldamento.
Con quasi 300 km dichiarati, l’autonomia dovrebbe essere sufficiente per diversi giorni di utilizzo urbano. In autostrada o durante l’inverno, però, io non pianificherei i viaggi basandomi sul numero massimo: una riserva del 20-30% rende l’esperienza molto più tranquilla, soprattutto quando la rete di ricarica disponibile non è capillare.
Come potrebbe comportarsi sulle strade italiane
In città come Roma, Milano, Torino o Napoli, il vantaggio principale sarà la combinazione tra dimensioni contenute e raggio di sterzata ridotto. Entrare in un parcheggio stretto o fare inversione in una strada angusta dovrebbe risultare più semplice rispetto a qualsiasi SUV della gamma smart.
La carrozzeria a due posti comporta però un compromesso evidente. La smart non sarà adatta a chi accompagna spesso bambini, trasporta colleghi o usa l’auto per la spesa settimanale di una famiglia. Il vano di carico potrà essere sufficiente per borse e piccoli acquisti, ma non sostituirà la praticità di una cinque posti.
L’accesso alle ZTL e i vantaggi fiscali per le elettriche non sono identici in tutta Italia. Le regole dipendono dal Comune e, per il bollo, anche dalla Regione. Prima dell’acquisto controllerei sempre i regolamenti locali, perché un’auto elettrica non garantisce automaticamente l’accesso gratuito a ogni area a traffico limitato.
La ricarica rapida in corrente continua è un elemento importante, ma per un’utilitaria elettrica conta ancora di più la possibilità di ricaricare a casa o al lavoro. Chi dispone di una wallbox o di una presa adatta sfrutterà meglio la batteria compatta; chi dipende solo dalle colonnine pubbliche dovrà considerare prezzi, occupazione e affidabilità della rete.Dove si colloca rispetto alle altre smart
Il confronto interno aiuta a capire il vero ruolo del modello. La #1, la #3 e la #5 sono pensate per chi desidera spazio, posizione di guida rialzata e maggiore versatilità. La nuova city car sceglie invece la specializzazione, rinunciando ai sedili posteriori per guadagnare agilità e facilità di parcheggio.
| Modello | Caratteristica principale | Utente ideale |
|---|---|---|
| smart #2 | Due posti, dimensioni ultra-compatte e trazione posteriore | Chi vive in città e usa l’auto soprattutto per brevi tragitti |
| smart #1 | SUV compatto elettrico più equilibrato | Coppie e piccoli nuclei familiari che vogliono maggiore spazio |
| smart #3 | SUV-coupé con impostazione più dinamica | Chi cerca stile e percorrenze più ampie |
| smart #5 | Modello più grande e versatile | Famiglie e viaggiatori che hanno bisogno di comfort e capacità di carico |
Il paragone con la vecchia fortwo elettrica è inevitabile, ma non bisogna aspettarsi una semplice riedizione. La piattaforma ECA è nuova e punta a integrare meglio software, sicurezza e gestione dell’energia. Il legame con la fortwo riguarda soprattutto filosofia, proporzioni e uso urbano.
A mio avviso, il rischio maggiore è acquistare la vettura immaginandola come una smart #1 più economica. Sono prodotti diversi. La prima serve a ridurre l’ingombro e il tempo perso nel traffico, mentre la seconda offre un compromesso molto più completo per la vita quotidiana.
Prezzo, arrivo e cosa conviene valutare
Al momento non è stato comunicato un listino ufficiale italiano. Le cifre circolate online devono quindi essere considerate semplici stime e non una promessa commerciale. Il prezzo finale dipenderà da batteria, potenza, dotazioni di assistenza alla guida, sistema multimediale e posizione del modello nella gamma.
La première mondiale è prevista a Parigi il 12 ottobre 2026, mentre il lancio commerciale è indicato per il 2027. Fino alla conclusione dell’omologazione non sono definitivi nemmeno tutti i dati tecnici, perciò eviterei di versare caparre basandomi soltanto su render, concept o comunicati preliminari.
Chi ha bisogno subito di un’auto elettrica dovrebbe guardare alla gamma già disponibile. Chi invece percorre pochi chilometri al giorno, può ricaricare a casa e apprezza davvero la carrozzeria compatta potrebbe avere buone ragioni per aspettare. Il calcolo corretto non riguarda solo il prezzo d’acquisto, ma anche assicurazione, pneumatici, manutenzione e costo delle ricariche pubbliche.Non darei troppo peso alla potenza massima o alle funzioni più spettacolari dell’infotainment. Su un modello del genere fanno più differenza la visibilità, la qualità degli assistenti di parcheggio, la climatizzazione efficiente e la facilità con cui si trova una colonnina. Sono dettagli meno appariscenti, ma incidono ogni giorno.
La scelta dipende dallo spazio che serve davvero
La nuova city car elettrica ha senso se l’auto viene usata da una o due persone e se la maggior parte dei percorsi avviene in ambito urbano. I suoi punti forti sono agilità, semplicità di parcheggio e consumi potenzialmente contenuti, mentre i limiti riguardano spazio, viaggi autostradali e prezzo ancora da confermare.
La mia valutazione è positiva, ma condizionata. Se smart manterrà un listino accessibile e renderà concreta la ricarica rapida promessa, il modello potrà distinguersi in un mercato sempre più affollato di SUV elettrici. Se invece il prezzo sarà troppo vicino a quello di vetture più grandi, la sua compattezza rischierà di diventare una rinuncia costosa invece di un vero vantaggio.
