Un bullone della testata non si stringe “a sentimento”: pochi Nm in meno possono causare perdite, mentre una coppia eccessiva può deformare la testata o danneggiare la filettatura. Qui raccolgo il metodo corretto per leggere una tabella di serraggio, interpretare coppia e angolo, scegliere gli strumenti e capire perché i valori cambiano da un motore all’altro.
La precisione del serraggio decide la tenuta del motore
- Non esiste un valore universale: coppia e sequenza dipendono da motore, bulloni e guarnizione.
- Molti motori richiedono coppia più serraggio angolare, non un solo valore in Nm.
- La sequenza parte di norma dal centro della testata e procede verso l’esterno.
- I bulloni Torque-To-Yield, cioè a deformazione controllata, vanno generalmente sostituiti.
- Filetti, fori ciechi e superfici devono essere puliti e preparati prima del montaggio.
Perché non esiste una tabella universale per la testata
La prima cosa che controllo è il codice esatto del motore. La coppia dei bulloni della testata può cambiare tra due versioni apparentemente identiche dello stesso modello, perché variano il diametro delle viti, il materiale della testata, la guarnizione, la profondità dei fori e il tipo di serraggio previsto.
Per questo una tabella serraggio bulloni testata trovata online non deve essere applicata automaticamente alla propria auto. Il dato corretto arriva dal manuale d’officina, dalle istruzioni della guarnizione o dal produttore dei bulloni. Marca, modello e cilindrata da soli spesso non bastano: servono anche codice motore e anno di produzione.
La coppia indicata in Nm misura il momento applicato al bullone, ma non determina da sola il precarico reale. Il risultato dipende anche dall’attrito tra filetto, rondella o sottotesta e superficie di appoggio. Ecco perché la presenza di olio, sporco o frenafiletti può modificare sensibilmente il risultato.
Come leggere una tabella di serraggio senza confondere i dati
Una scheda tecnica può indicare una sequenza composta da più passaggi. Per esempio, “20 Nm + 60 Nm + 90° + 90°” significa serrare tutti i bulloni al primo valore, ripetere la sequenza al secondo valore e poi applicare due rotazioni angolari separate.
Questo schema non è una specifica valida per ogni automobile. È un esempio del modo in cui vengono scritte le istruzioni tecniche. Elring riporta proprio una sequenza dimostrativa di questo tipo per spiegare il principio del serraggio progressivo dal centro verso l’esterno.
| Indicazione nella scheda | Che cosa significa | Attenzione pratica |
|---|---|---|
| 20 Nm | Prima fase di appoggio e uniformazione del carico | Si applica a tutti i bulloni seguendo l’ordine previsto |
| 60 Nm | Seconda fase di precarico | Non si passa al bullone successivo fuori sequenza |
| 90° | Rotazione angolare dopo la coppia iniziale | Serve un goniometro o un riferimento preciso |
| 90° + 90° | Due passaggi angolari distinti | Non equivale automaticamente a una coppia finale in Nm |
In alcuni manuali si trovano invece valori come 50 Nm + 90° + 90°. Nei motori Lombardini della serie LDW, per esempio, il manuale d’officina indica sequenze con 50 Nm e due passaggi angolari, mentre alcune versioni con basamento in alluminio prevedono valori iniziali diversi in base al tipo di bullone. Il dato utile non è copiare quei numeri, ma capire quanto possa cambiare la procedura anche all’interno della stessa famiglia di motori.
Quando la tabella distingue bulloni M8, M10 o M12, non bisogna sostituire il valore con una generica tabella delle coppie dei bulloni. Le viti della testata lavorano insieme alla guarnizione e alla struttura del motore, quindi la specifica del costruttore ha sempre la precedenza.

La procedura corretta parte dalla preparazione
Controllare testata, guarnizione e filettature
Prima del serraggio verifico che la testata sia pulita, planare e priva di residui della vecchia guarnizione. Anche una piccola quantità di materiale rimasto sulla superficie può creare un appoggio irregolare e concentrare il carico in pochi punti.
I fori filettati devono essere liberi da olio, liquido refrigerante e detriti. Nei fori ciechi, cioè quelli che non attraversano completamente il blocco, un accumulo di liquido può provocare un effetto idraulico: il bullone sembra arrivare a battuta, ma la testata non è realmente serrata nel modo previsto.
Leggi anche: Schiuma da barba per sedili auto - Funziona? La guida definitiva
Usare i bulloni nel modo previsto
Se il manuale richiede bulloni nuovi, li sostituisco tutti. I bulloni Torque-To-Yield vengono portati vicino alla loro zona di deformazione e possono allungarsi in modo permanente. Riutilizzarli può ridurre il carico di serraggio, danneggiare la filettatura o portare alla rottura della vite.
Fel-Pro descrive questo rischio in modo chiaro: dopo il serraggio angolare il bullone può non tornare alle dimensioni iniziali. La sostituzione è particolarmente importante quando le istruzioni parlano di “bulloni a deformazione controllata”, di serraggio in gradi o di sostituzione obbligatoria dopo lo smontaggio.
La lubrificazione non va improvvisata. Alcuni costruttori prescrivono olio sul filetto e sotto la testa, altri richiedono componenti asciutti o un prodotto specifico. Un filetto lubrificato cambia l’attrito e quindi modifica il precarico ottenuto con la stessa coppia.
Sequenza e strumenti fanno la differenza
La sequenza più comune parte dai bulloni centrali e procede verso quelli esterni con andamento incrociato o a spirale. Non è una regola sufficiente per sostituire lo schema del motore, ma spiega il principio: la testata deve appoggiarsi gradualmente senza creare tensioni localizzate.
- Posizionare la guarnizione nel verso indicato e appoggiare la testata senza trascinarla.
- Inserire i bulloni nella posizione corretta, soprattutto se hanno lunghezze diverse.
- Avvitarli a mano fino al contatto, senza usare subito la chiave dinamometrica.
- Serrare tutti i bulloni alla prima coppia seguendo l’ordine numerato.
- Ripetere ogni fase prevista, senza saltare da un bullone all’altro.
- Applicare gli angoli prescritti con un goniometro o con riferimenti tracciati con precisione.
La chiave dinamometrica deve lavorare nel proprio campo di misura e deve essere in buone condizioni. Una chiave che ha subito una caduta o che viene usata come leva può perdere precisione. Io evito anche la pistola pneumatica nella fase finale: è troppo facile superare il valore previsto prima che l’operatore riesca a interrompere l’azione.
Il serraggio angolare richiede un riferimento chiaro. Un angolo di 90° corrisponde a un quarto di giro, mentre 180° equivalgono a mezzo giro. Se la procedura prevede due volte 90°, eseguo due passaggi separati, mantenendo sempre la sequenza indicata.
Gli errori che compromettono la guarnizione
L’errore più comune è cercare un unico valore finale in Nm. Nei sistemi moderni la coppia iniziale serve spesso a portare i componenti in appoggio, mentre la rotazione angolare controlla l’allungamento del bullone. Fermarsi al primo valore può lasciare la guarnizione poco compressa.
- Usare una tabella generica basata solo sul diametro del bullone.
- Serrare tutti i bulloni in una sola volta invece di procedere per fasi.
- Invertire l’ordine numerico indicato dal produttore.
- Riutilizzare bulloni allungati o visibilmente assottigliati.
- Applicare troppo olio, frenafiletti o sigillante.
- Serrare su filetti sporchi o dentro fori pieni di liquido.
- Controllare la coppia con una chiave non adatta al valore richiesto.
- Ripetere il serraggio dopo l’avviamento anche quando il manuale non lo prevede.
Un serraggio irregolare può produrre perdite di gas di combustione, olio o liquido refrigerante. Nei casi peggiori la guarnizione si brucia tra due cilindri, la testata si deforma o il filetto nel blocco si danneggia. Il risparmio ottenuto riutilizzando quattro o dieci bulloni diventa rapidamente irrilevante rispetto al costo di una nuova riparazione.
Non do per scontato nemmeno il controllo della planarità. Se la testata o il piano del monoblocco sono deformati oltre i limiti del costruttore, una coppia perfetta non può compensare il difetto. In quel caso occorrono verifica, eventuale rettifica o sostituzione del componente.
Quando il lavoro fai da te non è una buona idea
La sostituzione della guarnizione richiede più della sola chiave dinamometrica. Servono lo schema corretto, il controllo della planarità, la verifica della lunghezza dei bulloni e spesso la messa in fase della distribuzione. Un errore in uno di questi passaggi può danneggiare il motore anche se il serraggio è stato eseguito correttamente.
Mi affiderei a un’officina quando mancano il codice motore, il manuale d’officina o uno strumento per il serraggio angolare. Lo stesso vale per testate già surriscaldate, filetti danneggiati, presenza di emulsione nell’olio o consumo anomalo di liquido refrigerante.
Il ri-serraggio dopo il rodaggio non è una procedura universale. Alcuni motori meno recenti lo prevedono, mentre molte unità moderne con bulloni angolari e guarnizioni multistrato non lo richiedono. Aggiungere una fase non prevista può alterare il precarico e peggiorare la tenuta.
Il dato giusto è sempre quello del tuo motore
Una tabella online è utile per capire coppia, angolo e ordine di lavoro, ma non può sostituire la specifica associata al motore. Prima di iniziare annoterei codice motore, tipo di guarnizione e riferimento dei bulloni, poi confronterei quei dati con il manuale o con le istruzioni del kit.
La procedura affidabile è semplice da riassumere: componenti puliti, superfici controllate, bulloni corretti, chiave calibrata e sequenza rispettata in ogni passaggio. Quando questi elementi sono coerenti, il serraggio non è più un numero isolato, ma il modo con cui testata, guarnizione e monoblocco lavorano insieme per mantenere il motore a tenuta.
