Una multa per eccesso di velocità si legge bene solo se separi tre cose: il limite della strada, la velocità davvero considerata dopo la tolleranza e la fascia sanzionatoria prevista dal Codice della Strada. Qui trovi una guida pratica, con numeri aggiornati, punti patente, sospensione e i casi in cui il verbale pesa di più per alcuni tipi di veicolo. Io partirei sempre da questi dati, perché è il modo più rapido per capire se il verbale è lineare o se va controllato con attenzione.
I punti davvero utili da tenere a mente
- Le sanzioni partono da 42 euro e arrivano fino a 3.382 euro, a seconda dello scarto rispetto al limite.
- Fino a 10 km/h oltre il limite non ci sono punti, ma la multa resta valida.
- Nella fascia 10-40 km/h si perdono 3 punti, che diventano 5 nei centri abitati.
- Oltre 40 km/h entrano in gioco sospensione della patente e, nei casi più gravi, la revoca in caso di recidiva.
- La tolleranza dell’autovelox si calcola sulla velocità rilevata: la soglia reale non coincide con il numero visto sul tachimetro.
- Per alcuni veicoli commerciali e speciali le sanzioni pecuniarie e accessorie possono essere raddoppiate.
Prima di guardare la multa, conta il limite corretto
Quando analizzo un verbale, non guardo subito l’importo: guardo il limite applicabile su quel tratto. In Italia i riferimenti di base sono questi: 130 km/h in autostrada, 110 km/h sulle strade extraurbane principali, 90 km/h sulle extraurbane secondarie e locali, 50 km/h nei centri abitati, con possibilità di arrivare a 70 km/h dove la segnaletica lo consente.
- Autostrade: 130 km/h
- Autostrade e extraurbane principali con pioggia: 110 km/h e 90 km/h
- Strade extraurbane secondarie e locali: 90 km/h
- Centri abitati: 50 km/h
- Strade urbane con segnalazione dedicata: fino a 70 km/h
Questo passaggio sembra banale, ma non lo è: una strada può avere limiti temporanei, limiti inferiori per lavori o limiti più alti solo in punti ben segnalati. Chiarito il punto di partenza, ha senso passare alla tabella vera e propria delle sanzioni.
La tabella aggiornata delle sanzioni per eccesso di velocità
Qui sta il cuore della questione: lo scaglione dipende da quanti chilometri orari superi il limite dopo la riduzione prevista dalla legge. La differenza tra una fascia e l’altra può sembrare minima, ma cambia molto tra multa, punti e sospensione.
| Fascia oltre il limite | Importo della multa | Punti patente | Sanzione accessoria | Nota pratica |
|---|---|---|---|---|
| Fino a 10 km/h | 42-173 euro | 0 | Nessuna sospensione | È la fascia più lieve, ma il verbale resta valido. |
| Oltre 10 e fino a 40 km/h | 173-694 euro | 3 punti, oppure 5 punti nei centri abitati | Nessuna sospensione, salvo recidiva urbana | Se la stessa infrazione viene commessa due volte in un anno nel centro abitato, l’importo sale a 220-880 euro e può scattare la sospensione da 15 a 30 giorni. |
| Oltre 40 e fino a 60 km/h | 543-2.170 euro | 6 punti | Sospensione da 1 a 3 mesi | Se la stessa violazione si ripete entro due anni, la sospensione può salire a 8-18 mesi. |
| Oltre 60 km/h | 845-3.382 euro | 10 punti | Sospensione da 6 a 12 mesi | Se la violazione si ripete entro due anni, la patente può essere revocata. |
Se devo dirla in modo molto semplice: la fascia 10-40 è quella più comune, la fascia 40-60 è quella che fa davvero male, e oltre 60 km/h si entra in un terreno che non è più solo economico. Il passaggio successivo è capire quanto pesa la tolleranza dell’autovelox, perché è lì che molti conti cambiano davvero.
Come incide la tolleranza dell’autovelox
La velocità rilevata non coincide quasi mai con quella usata per sanzionarti. La regola tecnica prevede una riduzione del 5% con un minimo di 5 km/h, quindi la soglia finale va letta sulla velocità già depurata del margine previsto. In pratica, non basta guardare il tachimetro o il display del rilevatore: conta il valore che resta dopo la correzione.
Io faccio sempre questo ragionamento: se il limite è 50 km/h e il dispositivo rileva 55 km/h, la velocità corretta torna esattamente al limite; se rileva 56 km/h, si entra già nella fascia sanzionabile. Su valori più alti la riduzione cresce in percentuale, quindi il margine non è più fisso e conviene essere ancora più precisi nel controllo del verbale.
- La riduzione si applica al valore rilevato, non al limite.
- La correzione vale per gli strumenti approvati e usati secondo le regole.
- La soglia non va letta “a occhio”: il numero sul tachimetro è solo un riferimento.
Questo dettaglio tecnico spiega perché due automobilisti possono raccontare storie diverse a pochi chilometri di distanza. Ed è anche il motivo per cui la categoria del veicolo conta più del logo sul cofano.
Il marchio non cambia la multa, la categoria del veicolo sì
Qui c’è un equivoco molto comune: una citycar, una berlina premium e un SUV elettrico non hanno sanzioni diverse solo perché appartengono a marchi diversi. Una Fiat Panda, una Tesla Model 3 o una BMW Serie 1 rientrano tutte nella stessa logica, se sono autovetture. Conta la classe omologativa, non il badge sul portellone.
| Categoria | Effetto sulla sanzione | Esempi pratici |
|---|---|---|
| Autovetture private | Si applica la tabella standard | Citycar, berline, crossover, SUV, ibride, elettriche |
| Veicoli per trasporto di merci o persone indicati dalla norma | Sanzioni pecuniarie e accessorie raddoppiate | Furgoni, camion, autobus, mezzi con rimorchio, mezzi d’opera |
| Veicoli con limitatore di velocità obbligatorio | Ulteriori conseguenze se superi il limite tarato | Alcuni mezzi pesanti e professionali |
Questo è il punto che, secondo me, cambia davvero il quadro per chi guida veicoli professionali: non cambia solo la multa, cambiano anche gli effetti accessori e, spesso, la gestione pratica del veicolo nei giorni successivi. Dopo aver chiarito questo, resta da vedere cosa conviene fare quando il verbale arriva sul serio.
Cosa fare quando il verbale arriva davvero
La prima cosa utile è una verifica fredda, non emotiva. Io controllerei nell’ordine: velocità considerata, fascia applicata, data e luogo, segnalazione della postazione e categoria del veicolo. Se il verbale è coerente, la scelta si riduce di solito a due strade: pagare oppure contestare.
- Verifica se l’importo riportato è già quello dopo la tolleranza.
- Controlla se il tratto era davvero soggetto a quel limite.
- Guarda se la postazione era pre-segnalata e visibile.
- Se vuoi chiudere subito la pratica, valuta il pagamento entro 5 giorni con lo sconto del 30%.
- Se pensi di contestare, non usare il pagamento ridotto: in pratica chiude la partita sulla sanzione pecuniaria.
Lo sconto del 30% è utile solo se il verbale è pulito e non hai motivi seri per opporlo. Diversamente, conviene fermarsi un attimo e leggere bene prima di versare anche un euro. Una volta chiarita la strategia, ci sono ancora alcuni dettagli che possono spostare il caso in una fascia diversa.
I dettagli che possono spostare il caso in una fascia diversa
Ci sono tre elementi che, in concreto, possono cambiare molto il peso del verbale: la recidiva, la tipologia di strada e la presenza di più rilevazioni nello stesso arco di tempo. Sono dettagli meno intuitivi della classica tabella, ma è proprio lì che spesso si gioca la differenza tra una semplice multa e una sanzione molto più pesante.
- Se superi di oltre 10 km/h ma non oltre 40 km/h il limite in centro abitato per due volte nell’arco di un anno, la sanzione sale e può arrivare anche alla sospensione breve.
- Se superi di oltre 40 km/h il limite e commetti di nuovo la stessa violazione entro due anni, la sospensione si allunga fino a 8-18 mesi.
- Se superi di oltre 60 km/h e ricadi di nuovo nello stesso caso entro due anni, la conseguenza può essere la revoca della patente.
- Se lo stesso veicolo viene rilevato più volte nello stesso tratto, nello stesso arco di un’ora, la logica sanzionatoria può unificare gli addebiti e applicare la violazione più grave con un aumento.
- Le postazioni di controllo devono essere segnalate in anticipo e ben visibili: questo dettaglio non è accessorio, è parte della correttezza del controllo.
Se devo lasciare un criterio semplice, è questo: prima guarda la velocità corretta, poi la fascia, poi il tipo di veicolo e infine le regole particolari del tratto. È così che una multa si legge davvero, senza farsi ingannare dal primo numero che si vede sul verbale.
