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Duplicato del libretto di circolazione - quanto costa davvero?

Alan Bellini 29 luglio 2026
Libretto di circolazione duplicato con dati veicolo e pneumatici. Possibile costo duplicato libretto di circolazione.

Indice

Un furto, uno smarrimento o un libretto ormai illeggibile possono creare problemi proprio quando serve l’auto. Il costo del duplicato del libretto di circolazione parte da 10,20 euro di diritti, ma il totale cambia in base alla causa, alla procedura e all’eventuale consegna. Qui chiarisco quanto si paga, quando viene emesso il Documento Unico, quali documenti servono e come evitare spese inutili.

La cifra da mettere in conto dipende soprattutto dal motivo della richiesta

  • 10,20 euro sono i diritti base della Motorizzazione.
  • Per furto o smarrimento si aggiungono normalmente 7,32 euro per il recapito a domicilio, quando previsto.
  • Per deterioramento o distruzione può essere dovuta anche l’imposta di bollo da 32 euro.
  • Dal 2021, in molti casi non si ristampa il vecchio libretto, ma viene rilasciato un nuovo Documento Unico.
  • Un’agenzia aggiunge il proprio onorario di servizio, che non ha un importo nazionale fisso.

Quanto costa davvero il duplicato del libretto

Per un’auto o una moto, la spesa pubblica di partenza è generalmente di 10,20 euro, corrispondenti ai diritti della Motorizzazione. A questa cifra possono aggiungersi i costi di riscossione del pagamento e, nel caso della procedura con invio a domicilio, il servizio postale.

Situazione Importi pubblici principali Altre spese possibili
Furto o smarrimento 10,20 euro Recapito di 7,32 euro e costi di riscossione
Deterioramento o distruzione 10,20 euro, più eventuale bollo da 32 euro Costi di riscossione e servizio dell’agenzia
Pratica presso agenzia o STA Diritti e imposte previsti dalla pratica Onorario dell’intermediario, variabile

Il recapito del documento, indicato dal Portale dell’Automobilista, costa 7,32 euro IVA inclusa. L’importo viene normalmente pagato alla consegna o al ritiro in posta, quindi non va confuso con i 10,20 euro dovuti per la pratica amministrativa.

La cifra di 32 euro non è automatica in ogni caso. Le tariffe distinguono infatti tra furto o smarrimento e deterioramento o distruzione. Prima di effettuare il pagamento verifico sempre la causale corretta, perché un bollettino sbagliato può costringere a correggere la pratica o a ripetere il versamento.

Libretto e Documento Unico non sono più la stessa cosa

Nel linguaggio comune si continua a dire “libretto”, ma il documento oggi utilizzato per molte operazioni è il Documento Unico di circolazione e di proprietà, spesso abbreviato in DU. Questo documento riunisce le informazioni che in passato erano divise tra carta di circolazione e certificato di proprietà.

Come spiega ACI, dal 2 marzo 2021, in caso di furto, smarrimento, distruzione o deterioramento della carta di circolazione e del vecchio certificato di proprietà cartaceo, la richiesta porta al rilascio di un nuovo DU. Per il proprietario il risultato pratico è semplice: non deve chiedere due documenti separati, ma una nuova emissione che aggiorna la posizione del veicolo.

La differenza conta anche sul piano dei costi. Una richiesta legata soltanto a furto o smarrimento normalmente non comporta l’imposta di bollo da 32 euro indicata per alcune pratiche di deterioramento o distruzione. Se invece il documento è danneggiato, il tipo di emissione e il codice tariffario applicato possono modificare il totale.

Cosa fare dopo furto, smarrimento o distruzione

Il primo passaggio è presentare la denuncia a Carabinieri o Polizia di Stato. Il Portale dell’Automobilista indica di farlo entro 48 ore dall’accaduto. In quella sede viene rilasciato anche un permesso provvisorio di circolazione, utile per continuare a usare il veicolo mentre si attende il nuovo documento.

La denuncia viene trasmessa per verificare se la carta è “duplicabile UCO”, cioè se può essere ristampata attraverso la procedura semplificata. Quando la verifica è positiva, la Motorizzazione prepara il documento e lo invia all’indirizzo indicato, con il costo di consegna separato di 7,32 euro.

Se il documento non è duplicabile con la procedura automatica, bisogna rivolgersi a un Ufficio della Motorizzazione Civile oppure a uno Sportello Telematico dell’Automobilista. In questo caso può essere richiesto il modulo TT2119, insieme alla denuncia o alla dichiarazione sostitutiva, al documento d’identità e alle ricevute dei pagamenti.

  1. Presentare la denuncia di furto, smarrimento o distruzione.
  2. Controllare se il documento risulta duplicabile con procedura semplificata.
  3. Attendere il recapito oppure presentare la pratica presso UMC o STA.
  4. Conservare il permesso provvisorio fino alla ricezione del nuovo documento.

La procedura automatica è la più comoda, ma non è garantita per ogni veicolo. Dati non allineati, documenti molto vecchi, particolari vincoli amministrativi o situazioni legate al foglio complementare possono rendere necessaria la pratica allo sportello.

Dettagli del veicolo e dati tecnici, inclusa la dicitura

Quando il documento è deteriorato o illeggibile

Se il libretto è ancora disponibile ma presenta strappi, abrasioni o dati difficili da leggere, non si tratta di smarrimento. La richiesta deve essere motivata dal deterioramento e, in genere, il documento danneggiato va consegnato all’ufficio o all’intermediario che gestisce la pratica.

In questo scenario il costo pubblico può comprendere 10,20 euro di diritti e l’imposta di bollo prevista dalla specifica operazione, spesso pari a 32 euro. A differenza del furto, di norma non serve una denuncia alle forze dell’ordine quando il documento deteriorato viene restituito e la sua identificazione resta possibile.

Un errore frequente consiste nel continuare a usare una carta quasi illeggibile perché “i dati si vedono ancora”. È una scelta poco prudente: se targa, telaio, massa o autorizzazioni non sono leggibili, un controllo su strada può diventare più complicato. Io preferisco sostituire il documento quando le informazioni tecniche non risultano chiaramente verificabili.

Motorizzazione, STA o agenzia quale scelta conviene

La Motorizzazione è la soluzione più economica sul piano dell’intermediazione, perché si pagano essenzialmente gli importi pubblici. Il rovescio della medaglia è che bisogna gestire personalmente moduli, pagamenti, appuntamenti e verifiche sulla duplicabilità.

Canale Vantaggio principale Limite
Motorizzazione Civile Minore costo di servizio Tempi e modalità dipendono dall’ufficio locale
STA Gestione telematica e pratica più ordinata Può essere applicato un compenso per il servizio
Agenzia pratiche auto Riduce il lavoro burocratico per il proprietario Onorario aggiuntivo e totale più alto

Non esiste un prezzo unico nazionale per l’agenzia. Il preventivo dovrebbe separare chiaramente diritti, imposta di bollo, consegna e compenso professionale. Se viene comunicata soltanto una cifra complessiva, chiederei il dettaglio prima di affidare la pratica.

Per un caso semplice di furto o smarrimento, la denuncia e la procedura automatica sono spesso sufficienti. Se invece il veicolo ha una storia amministrativa particolare, il documento è molto deteriorato o serve correggere dati, pagare un intermediario può avere senso perché riduce il rischio di errori e di appuntamenti inutili.

Gli errori che fanno aumentare tempi e spese

Il primo errore è pagare senza aver capito se si tratta di carta di circolazione o Documento Unico. Il secondo è scegliere la causale sbagliata tra smarrimento, furto, distruzione e deterioramento. Sono situazioni simili per chi guarda soltanto al documento mancante, ma non sempre seguono lo stesso percorso amministrativo.

  • Presentare la denuncia con un indirizzo di consegna non aggiornato.
  • Non conservare il permesso provvisorio rilasciato dalla polizia.
  • Pagare un bollettino con causale o tariffa non corretta.
  • Rivolgersi a un’agenzia senza chiedere il dettaglio degli oneri.
  • Confondere la carta di circolazione di un’auto con il certificato di circolazione dei ciclomotori.

Quest’ultimo punto merita attenzione. Per i ciclomotori possono valere procedure specifiche, diverse da quelle previste per autoveicoli, motoveicoli e rimorchi. Se il mezzo appartiene a questa categoria, controllo la modulistica dedicata prima di assumere come valido il costo standard del duplicato.

La verifica finale evita il conto sbagliato

Per una pratica ordinaria di furto o smarrimento, considero come base 10,20 euro più il recapito di 7,32 euro, oltre a eventuali costi di riscossione. Per deterioramento o distruzione aggiungo l’eventuale bollo previsto dalla tariffa, che può portare il costo pubblico a circa 42,20 euro prima delle commissioni.

Questi importi non comprendono l’onorario di un’agenzia e non si applicano automaticamente a ogni situazione. La scelta più sicura è verificare la duplicabilità del documento e la tariffa associata alla pratica prima di pagare, soprattutto quando il veicolo è datato o presenta anomalie nei registri.

In questo modo si evita di spendere per una procedura non necessaria e si arriva allo sportello con denuncia, documento d’identità e ricevute già pronti. È un piccolo controllo iniziale, ma nella pratica fa spesso la differenza tra un duplicato ottenuto senza intoppi e una pratica da rifare.

Questo articolo ha carattere esclusivamente informativo ed educativo. Il materiale è stato elaborato con il supporto di moderni strumenti analitici e linguistici (IA). Prima di prendere una decisione, consulta un esperto.

Domande frequenti

La spesa pubblica parte da 10,20 euro di diritti della Motorizzazione. Se è previsto il recapito a domicilio, si aggiungono 7,32 euro IVA inclusa, oltre agli eventuali costi di riscossione.

Il bollo da 32 euro può essere dovuto soprattutto per le pratiche di deterioramento o distruzione. Non è invece automatico nei casi di furto o smarrimento, quindi occorre verificare la causale e la tariffa prima del pagamento.

È necessario presentare denuncia a Carabinieri o Polizia di Stato, di norma entro 48 ore, e conservare il permesso provvisorio di circolazione. Se il documento è duplicabile con la procedura semplificata, viene preparato e spedito; altrimenti bisogna rivolgersi a Motorizzazione o STA, con eventuale modulo TT2119, documento d’identità e ricevute dei pagamenti.

Dal 2 marzo 2021, in molti casi viene rilasciato un nuovo Documento Unico di circolazione e di proprietà. Il DU riunisce le informazioni che prima erano divise tra carta di circolazione e certificato di proprietà.

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Autor Alan Bellini
Alan Bellini
Mi chiamo Alan Bellini e ho sette anni di esperienza nel mondo automotive. La mia passione per le automobili è iniziata da giovane, quando trascorrevo ore a leggere riviste e a seguire le ultime novità del settore. Oggi, mi dedico a scrivere articoli che aiutano i lettori a comprendere meglio questo affascinante universo, spiegando in modo chiaro e accessibile tematiche complesse come le tecnologie emergenti e le tendenze di mercato. Nel mio lavoro, mi impegno a fornire informazioni utili, accurate e sempre aggiornate, verificando le fonti e confrontando dati per garantire una visione completa. Mi piace organizzare le conoscenze in modo che siano facilmente comprensibili, aiutando i lettori a prendere decisioni informate. Condividere la mia esperienza e il mio know-how è per me un modo per contribuire a una comunità di appassionati e professionisti del settore automotive.

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