La cifra da mettere in conto dipende soprattutto dal motivo della richiesta
- 10,20 euro sono i diritti base della Motorizzazione.
- Per furto o smarrimento si aggiungono normalmente 7,32 euro per il recapito a domicilio, quando previsto.
- Per deterioramento o distruzione può essere dovuta anche l’imposta di bollo da 32 euro.
- Dal 2021, in molti casi non si ristampa il vecchio libretto, ma viene rilasciato un nuovo Documento Unico.
- Un’agenzia aggiunge il proprio onorario di servizio, che non ha un importo nazionale fisso.
Quanto costa davvero il duplicato del libretto
Per un’auto o una moto, la spesa pubblica di partenza è generalmente di 10,20 euro, corrispondenti ai diritti della Motorizzazione. A questa cifra possono aggiungersi i costi di riscossione del pagamento e, nel caso della procedura con invio a domicilio, il servizio postale.
| Situazione | Importi pubblici principali | Altre spese possibili |
|---|---|---|
| Furto o smarrimento | 10,20 euro | Recapito di 7,32 euro e costi di riscossione |
| Deterioramento o distruzione | 10,20 euro, più eventuale bollo da 32 euro | Costi di riscossione e servizio dell’agenzia |
| Pratica presso agenzia o STA | Diritti e imposte previsti dalla pratica | Onorario dell’intermediario, variabile |
Il recapito del documento, indicato dal Portale dell’Automobilista, costa 7,32 euro IVA inclusa. L’importo viene normalmente pagato alla consegna o al ritiro in posta, quindi non va confuso con i 10,20 euro dovuti per la pratica amministrativa.
La cifra di 32 euro non è automatica in ogni caso. Le tariffe distinguono infatti tra furto o smarrimento e deterioramento o distruzione. Prima di effettuare il pagamento verifico sempre la causale corretta, perché un bollettino sbagliato può costringere a correggere la pratica o a ripetere il versamento.
Libretto e Documento Unico non sono più la stessa cosa
Nel linguaggio comune si continua a dire “libretto”, ma il documento oggi utilizzato per molte operazioni è il Documento Unico di circolazione e di proprietà, spesso abbreviato in DU. Questo documento riunisce le informazioni che in passato erano divise tra carta di circolazione e certificato di proprietà.Come spiega ACI, dal 2 marzo 2021, in caso di furto, smarrimento, distruzione o deterioramento della carta di circolazione e del vecchio certificato di proprietà cartaceo, la richiesta porta al rilascio di un nuovo DU. Per il proprietario il risultato pratico è semplice: non deve chiedere due documenti separati, ma una nuova emissione che aggiorna la posizione del veicolo.
La differenza conta anche sul piano dei costi. Una richiesta legata soltanto a furto o smarrimento normalmente non comporta l’imposta di bollo da 32 euro indicata per alcune pratiche di deterioramento o distruzione. Se invece il documento è danneggiato, il tipo di emissione e il codice tariffario applicato possono modificare il totale.
Cosa fare dopo furto, smarrimento o distruzione
Il primo passaggio è presentare la denuncia a Carabinieri o Polizia di Stato. Il Portale dell’Automobilista indica di farlo entro 48 ore dall’accaduto. In quella sede viene rilasciato anche un permesso provvisorio di circolazione, utile per continuare a usare il veicolo mentre si attende il nuovo documento.
La denuncia viene trasmessa per verificare se la carta è “duplicabile UCO”, cioè se può essere ristampata attraverso la procedura semplificata. Quando la verifica è positiva, la Motorizzazione prepara il documento e lo invia all’indirizzo indicato, con il costo di consegna separato di 7,32 euro.
Se il documento non è duplicabile con la procedura automatica, bisogna rivolgersi a un Ufficio della Motorizzazione Civile oppure a uno Sportello Telematico dell’Automobilista. In questo caso può essere richiesto il modulo TT2119, insieme alla denuncia o alla dichiarazione sostitutiva, al documento d’identità e alle ricevute dei pagamenti.
- Presentare la denuncia di furto, smarrimento o distruzione.
- Controllare se il documento risulta duplicabile con procedura semplificata.
- Attendere il recapito oppure presentare la pratica presso UMC o STA.
- Conservare il permesso provvisorio fino alla ricezione del nuovo documento.
La procedura automatica è la più comoda, ma non è garantita per ogni veicolo. Dati non allineati, documenti molto vecchi, particolari vincoli amministrativi o situazioni legate al foglio complementare possono rendere necessaria la pratica allo sportello.

Quando il documento è deteriorato o illeggibile
Se il libretto è ancora disponibile ma presenta strappi, abrasioni o dati difficili da leggere, non si tratta di smarrimento. La richiesta deve essere motivata dal deterioramento e, in genere, il documento danneggiato va consegnato all’ufficio o all’intermediario che gestisce la pratica.
In questo scenario il costo pubblico può comprendere 10,20 euro di diritti e l’imposta di bollo prevista dalla specifica operazione, spesso pari a 32 euro. A differenza del furto, di norma non serve una denuncia alle forze dell’ordine quando il documento deteriorato viene restituito e la sua identificazione resta possibile.
Un errore frequente consiste nel continuare a usare una carta quasi illeggibile perché “i dati si vedono ancora”. È una scelta poco prudente: se targa, telaio, massa o autorizzazioni non sono leggibili, un controllo su strada può diventare più complicato. Io preferisco sostituire il documento quando le informazioni tecniche non risultano chiaramente verificabili.
Motorizzazione, STA o agenzia quale scelta conviene
La Motorizzazione è la soluzione più economica sul piano dell’intermediazione, perché si pagano essenzialmente gli importi pubblici. Il rovescio della medaglia è che bisogna gestire personalmente moduli, pagamenti, appuntamenti e verifiche sulla duplicabilità.
| Canale | Vantaggio principale | Limite |
|---|---|---|
| Motorizzazione Civile | Minore costo di servizio | Tempi e modalità dipendono dall’ufficio locale |
| STA | Gestione telematica e pratica più ordinata | Può essere applicato un compenso per il servizio |
| Agenzia pratiche auto | Riduce il lavoro burocratico per il proprietario | Onorario aggiuntivo e totale più alto |
Non esiste un prezzo unico nazionale per l’agenzia. Il preventivo dovrebbe separare chiaramente diritti, imposta di bollo, consegna e compenso professionale. Se viene comunicata soltanto una cifra complessiva, chiederei il dettaglio prima di affidare la pratica.
Per un caso semplice di furto o smarrimento, la denuncia e la procedura automatica sono spesso sufficienti. Se invece il veicolo ha una storia amministrativa particolare, il documento è molto deteriorato o serve correggere dati, pagare un intermediario può avere senso perché riduce il rischio di errori e di appuntamenti inutili.
Gli errori che fanno aumentare tempi e spese
Il primo errore è pagare senza aver capito se si tratta di carta di circolazione o Documento Unico. Il secondo è scegliere la causale sbagliata tra smarrimento, furto, distruzione e deterioramento. Sono situazioni simili per chi guarda soltanto al documento mancante, ma non sempre seguono lo stesso percorso amministrativo.
- Presentare la denuncia con un indirizzo di consegna non aggiornato.
- Non conservare il permesso provvisorio rilasciato dalla polizia.
- Pagare un bollettino con causale o tariffa non corretta.
- Rivolgersi a un’agenzia senza chiedere il dettaglio degli oneri.
- Confondere la carta di circolazione di un’auto con il certificato di circolazione dei ciclomotori.
Quest’ultimo punto merita attenzione. Per i ciclomotori possono valere procedure specifiche, diverse da quelle previste per autoveicoli, motoveicoli e rimorchi. Se il mezzo appartiene a questa categoria, controllo la modulistica dedicata prima di assumere come valido il costo standard del duplicato.
La verifica finale evita il conto sbagliato
Per una pratica ordinaria di furto o smarrimento, considero come base 10,20 euro più il recapito di 7,32 euro, oltre a eventuali costi di riscossione. Per deterioramento o distruzione aggiungo l’eventuale bollo previsto dalla tariffa, che può portare il costo pubblico a circa 42,20 euro prima delle commissioni.
Questi importi non comprendono l’onorario di un’agenzia e non si applicano automaticamente a ogni situazione. La scelta più sicura è verificare la duplicabilità del documento e la tariffa associata alla pratica prima di pagare, soprattutto quando il veicolo è datato o presenta anomalie nei registri.
In questo modo si evita di spendere per una procedura non necessaria e si arriva allo sportello con denuncia, documento d’identità e ricevute già pronti. È un piccolo controllo iniziale, ma nella pratica fa spesso la differenza tra un duplicato ottenuto senza intoppi e una pratica da rifare.
