La BMW X5 del 2026 unisce motori tradizionali, ibridi ed elettrici
- Gamma attuale con diesel, benzina, plug-in hybrid e V8 M60i.
- Prezzi da 87.000 euro per la X5 xDrive30d, IVA e messa su strada incluse.
- La nuova generazione introduce BMW Panoramic iDrive e cinque tecnologie di propulsione.
- La X5 50e offre fino a 102 km in modalità elettrica, con dati WLTP ancora provvisori sulla nuova serie.
- La scelta migliore dipende soprattutto da chilometri annuali, possibilità di ricarica e uso del rimorchio.

Cosa cambia davvero nel 2026
Il primo punto da chiarire è semplice ma importante: parlare di X5 2026 può indicare due automobili diverse. Il listino italiano valido per la produzione dal 1° aprile 2026 riguarda ancora la quarta generazione G05, mentre BMW ha presentato la nuova G65, destinata a entrare progressivamente sul mercato nella seconda metà dell’anno.
La G05 resta una scelta concreta e già configurabile, con una gamma ben conosciuta e prezzi ufficiali. La G65 rappresenta invece il salto tecnologico, con design più verticale, abitacolo digitale e una gamma progettata per includere benzina, diesel, plug-in hybrid, elettrico puro e, in seguito, idrogeno.
La mia lettura è che il 2026 sia un anno di passaggio. Chi vuole un’auto disponibile e con dati commerciali già definiti può orientarsi sulla G05; chi cerca l’ultima piattaforma BMW deve mettere in conto tempi di consegna, prezzi non ancora completi e valori provvisori.
Motori e prestazioni con i numeri che contano
La gamma G05 propone cinque configurazioni, tutte con trazione integrale xDrive e cambio automatico. Il diesel rimane particolarmente adatto ai viaggi frequenti, mentre la 50e è la versione più interessante per chi può ricaricare ogni giorno.
| Versione | Potenza | 0-100 km/h | Prezzo con IVA e messa su strada |
|---|---|---|---|
| X5 xDrive30d | 298 CV | 6,1 secondi | 87.000 euro |
| X5 xDrive40d | 352 CV | 5,5 secondi | 91.000 euro |
| X5 xDrive40i | 381 CV | 5,4 secondi | 89.000 euro |
| X5 xDrive50e | 489 CV | 4,8 secondi | 95.500 euro |
| X5 M60i | 530 CV | 4,3 secondi | 119.300 euro |
La xDrive30d sviluppa 650 Nm e consuma, secondo l’omologazione WLTP, tra 7,1 e 8,2 l/100 km. La 40d sale a 700 Nm e ha senso soprattutto per chi percorre molta autostrada o trasporta carichi pesanti, anche se il sovrapprezzo rispetto alla 30d è significativo.
La xDrive40i utilizza un sei cilindri benzina da 3,0 litri e rappresenta, a mio avviso, il compromesso più piacevole per chi guida spesso ma non vuole un diesel. La M60i, con il suo V8 da 4,4 litri, è invece una scelta emotiva: offre prestazioni notevoli, ma consumi WLTP compresi tra 11,6 e 12,6 l/100 km.
La 50e abbina un sei cilindri benzina a un motore elettrico. La batteria da 25,7 kWh netti permette un’autonomia elettrica WLTP compresa tra 88 e 105 km, con ricarica AC da 11 kW in circa 3 ore. Nella guida reale, temperatura, velocità e riscaldamento possono ridurre sensibilmente quel valore.
La nuova G65 porta l’X5 in una fase diversa
La quinta generazione non si limita a un aggiornamento estetico. BMW ha introdotto il sistema Panoramic iDrive, con informazioni proiettate nella parte bassa del parabrezza, display centrale da 17,9 pollici e un’interfaccia basata sul nuovo Operating System X.
La novità più interessante è la libertà di scelta tra cinque tecnologie. La nuova iX5 60 xDrive sarà completamente elettrica, con architettura a 800 volt, ricarica massima provvisoria di 460 kW e autonomia WLTP dichiarata tra 645 e 845 km, in base alla configurazione.
La plug-in hybrid X5 50e xDrive dovrebbe offrire 490 CV e fino a 102 km elettrici. La più sportiva M60e xDrive arriverà a 612 CV e circa 98 km di autonomia elettrica. BMW ha inoltre annunciato una versione a idrogeno, ma non è una soluzione da considerare subito per l’automobilista italiano, vista la rete di rifornimento ancora molto limitata.
La 50e della nuova serie sarà ordinabile in Italia dall’8 ottobre 2026, mentre la disponibilità delle altre motorizzazioni può variare. I dati di autonomia e consumo comunicati per alcuni modelli sono ancora provvisori, quindi non li userei per fare un confronto definitivo con l’attuale G05.
Prezzi in Italia e dotazioni da valutare
Il listino della G05 parte da 87.000 euro e arriva a 119.300 euro per la M60i M Sport Pro. Gli allestimenti M Sport e M Sport Pro aggiungono rispettivamente circa 4.500 e 8.000 euro alla versione diesel d’ingresso, prima degli optional.
Il prezzo base, però, racconta solo una parte della storia. Una X5 con vernice speciale, cerchi grandi, pacchetto Innovation, sospensioni pneumatiche e sistemi di assistenza avanzati può superare rapidamente i 100.000 euro, soprattutto nelle versioni 50e e M60i.
Tra gli equipaggiamenti già presenti nella gamma figurano sistemi di sicurezza come Active Guard, Driving Assistant, chiamata d’emergenza intelligente e Parking Assistant con telecamera posteriore. Per me, gli optional più sensati sono quelli che migliorano l’uso quotidiano, non necessariamente quelli più vistosi.
- Sospensioni pneumatiche se si viaggia spesso a pieno carico o si cerca maggiore comfort.
- Pacchetto Innovation se si desiderano più funzioni di assistenza e tecnologia.
- Integral Active Steering se si utilizza l’auto in città e nei parcheggi stretti.
- Pacchetto Comfort per chi trascorre molte ore a bordo.
La capacità del bagagliaio della G05 varia da 500 a 1.720 litri sulla 50e e arriva a 1.870 litri sulle altre versioni. La massa rimorchiabile frenata può raggiungere 3.500 kg, ma il valore esatto cambia in base al motore e alla configurazione scelta.
Quale versione scegliere in base al tuo uso
Per chi viaggia molto in autostrada
La xDrive30d è la scelta razionale per chi percorre molti chilometri e vuole contenere consumi e costi rispetto alla 40d. La xDrive40d ha più spinta e maggiore capacità di traino in alcune configurazioni, ma il prezzo extra ha senso solo con un utilizzo intenso.
Per chi usa l’auto ogni giorno in città
La 50e è convincente soltanto se puoi ricaricare a casa o sul posto di lavoro. Con percorrenze quotidiane entro circa 60-80 km, una buona parte dei tragitti può essere coperta in elettrico. Senza ricarica regolare, però, si porta a bordo il peso della batteria senza sfruttarne davvero il vantaggio.
Per chi cerca piacere di guida
La xDrive40i offre una risposta più fluida e un carattere equilibrato. La M60i è molto più rapida, ma richiede un budget adeguato anche per carburante, pneumatici e assicurazione. La potenza, da sola, non rende automaticamente migliore una X5.
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Per chi vuole aspettare l’elettrico
La nuova iX5 è la versione più interessante per chi dispone di ricarica domestica e percorre spesso lunghe distanze tra una sosta e l’altra. L’architettura a 800 volt può ridurre i tempi alle colonnine, ma bisognerà verificare nella pratica prezzi, rete compatibile e disponibilità italiana.
Conviene comprarla subito o aspettare la nuova generazione
Comprerei la G05 senza esitazioni se servisse un SUV premium già disponibile, con motori collaudati e un listino chiaro. La xDrive30d e la 50e hanno ancora argomenti solidi, soprattutto per chi preferisce una tecnologia conosciuta e una rete assistenziale consolidata.Aspetterei la G65 se per te contano soprattutto design nuovo, interfaccia digitale e possibilità di scegliere tra più propulsioni. Il rovescio della medaglia è che i prezzi italiani completi e i valori definitivi di alcune versioni non sono ancora tutti disponibili.
Secondo BMW Italia, il lancio della nuova X5 è previsto nel terzo trimestre del 2026, ma la disponibilità concreta può cambiare in base al motore e al mercato. Per evitare sorprese, chiederei al concessionario un preventivo completo con tempi di consegna, optional obbligatori, costi di ricarica e valore dell’eventuale permuta.
La scelta più sensata per il tuo profilo di guida
La BMW X5 del 2026 non ha una versione migliore in assoluto. La 30d è la più logica per i grandi viaggi, la 50e funziona bene con ricariche regolari, la 40i è il compromesso più piacevole e la M60i resta dedicata a chi mette le prestazioni davanti ai consumi.
La nuova G65 amplia ulteriormente la scelta, ma richiede un po’ di pazienza. Io valuterei prima il chilometraggio reale, la disponibilità di una presa domestica e il tipo di percorsi abituali. Solo dopo confronterei cavalli e dotazioni: su un SUV di questa fascia, è il modo più semplice per spendere bene e non pagare tecnologia che resterà inutilizzata.
