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Auto ereditata con più eredi - come fare il passaggio

Alan Bellini 18 aprile 2026
Uomo con chiave in mano accanto a un'auto rossa, simbolo del passaggio di proprietà auto defunto con più eredi.

Indice

La morte dell’intestatario non trasferisce automaticamente l’auto a uno solo dei familiari. Quando gli eredi sono più di uno, bisogna chiarire chi accetta l’eredità, se il veicolo resterà cointestato oppure passerà a un singolo erede o a un acquirente esterno. Qui raccolgo documenti, passaggi, costi, tempi e soluzioni pratiche per gestire correttamente la pratica al PRA.

La procedura dipende da chi diventerà il nuovo proprietario

  • Tutti gli eredi possono intestarsi il veicolo in comproprietà.
  • Se l’auto va a un solo erede, servono l’accettazione dell’eredità e il successivo trasferimento a suo favore.
  • La vendita a un estraneo richiede comunque la trascrizione della successione e quella della vendita.
  • La registrazione va richiesta entro 60 giorni dall’autentica della firma sull’atto.
  • I costi comprendono IPT, emolumenti ACI, diritti della Motorizzazione e imposte di bollo.

Uomo con chiave in mano accanto a un'auto rossa, simbolo del passaggio di proprietà auto defunto con più eredi.

Che cosa succede quando gli eredi sono più di uno

L’auto entra nell’asse ereditario e gli eredi devono formalizzare l’accettazione presso il PRA. Non basta quindi presentare la dichiarazione di successione o mostrare il libretto: serve un titolo valido per la trascrizione, normalmente un atto di accettazione dell’eredità con firma autenticata.

La prima scelta è tra tre possibilità. Gli eredi possono diventare tutti comproprietari, uno solo può ricevere il veicolo con il consenso degli altri oppure possono accettare l’eredità e trasferire l’auto a un acquirente esterno. Questa distinzione è importante perché cambia il numero delle formalità e, di conseguenza, anche il costo.

Situazione Risultato Formalità
Tutti gli eredi vogliono il veicolo Auto cointestata agli eredi Accettazione e trascrizione della successione
Solo un erede vuole l’auto Auto intestata a un singolo erede Successione più trasferimento a suo favore
L’auto viene venduta a un terzo Acquirente esterno come nuovo proprietario Successione più vendita contestuale

Il punto che più spesso crea confusione è questo: anche quando le due operazioni vengono firmate e lavorate nello stesso appuntamento, per il PRA restano due trasferimenti di proprietà. L’accettazione porta il veicolo dal defunto agli eredi; la vendita successiva lo porta dagli eredi al destinatario finale.

Quali documenti preparare prima dell’appuntamento

Per evitare un viaggio a vuoto, preparo sempre una cartellina con i documenti di tutti gli interessati. Per la pratica base servono il Documento Unico del veicolo oppure carta di circolazione e vecchio certificato di proprietà, il numero di targa, i documenti d’identità e i codici fiscali degli eredi.

La documentazione cambia leggermente secondo la soluzione scelta, ma in genere comprende:

  • documento d’identità valido di ogni erede;
  • tessera sanitaria o codice fiscale di ogni erede;
  • Documento Unico, oppure carta di circolazione e certificato di proprietà cartaceo o digitale;
  • dichiarazione sostitutiva che attesti la qualità e il numero degli eredi;
  • atto di accettazione dell’eredità con firma autenticata;
  • copia conforme del testamento o estratto rilasciato dal notaio, se la successione è testamentaria;
  • documenti dell’acquirente, se l’auto viene trasferita a un erede o a un soggetto esterno.

Se un erede non può presentarsi, non è sufficiente una semplice telefonata o una delega generica. Per rappresentarlo nella sottoscrizione dell’atto occorre normalmente una procura notarile. Una delega amministrativa può invece essere utile per la sola presentazione della pratica quando l’atto è già stato firmato e autenticato.

Se il Documento Unico o la carta di circolazione sono stati smarriti, si può presentare la denuncia di smarrimento o furto. Il certificato di morte può essere richiesto dall’ufficio in alcune situazioni, anche se la qualità di erede viene spesso attestata tramite dichiarazione sostitutiva. Per prudenza, se è facilmente disponibile, lo porterei insieme alla restante documentazione.

Come svolgere il passaggio passo dopo passo

1. Verificare la situazione del veicolo

Prima di firmare, conviene controllare una visura PRA. Serve a verificare che l’auto sia effettivamente intestata al defunto e a individuare eventuali fermi amministrativi, ipoteche, pignoramenti o altri vincoli. Un problema di questo tipo può bloccare la vendita anche se tutti gli eredi sono d’accordo.

2. Formalizzare l’accettazione dell’eredità

L’accettazione può essere predisposta prima dell’appuntamento oppure redatta presso lo sportello PRA, quando il servizio è disponibile. Se tutti gli eredi firmano direttamente al PRA, l’autentica e la trascrizione possono essere eseguite contestualmente, con aggiornamento immediato degli archivi.

Quando esiste un testamento, il documento deve essere presentato nella forma richiesta dall’ufficio, normalmente come copia conforme o estratto notarile. Una semplice fotocopia non sempre è sufficiente.

3. Decidere il destinatario finale

Se il veicolo resta a tutti, la pratica si conclude con la cointestazione. Se invece lo vuole un solo erede, nell’atto bisogna collegare l’accettazione alla vendita o al trasferimento a suo favore. Lo stesso vale per una vendita a un acquirente esterno.

La soluzione dell’atto unico è spesso la più pratica, ma non elimina i costi delle due formalità. Questa è una differenza che molti scoprono solo allo sportello, quando il preventivo è già stato calcolato.

Leggi anche: Numero di telaio VIN - dove trovarlo e come verificarlo

4. Prenotare e presentare la pratica

La richiesta si presenta presso un ufficio PRA, preferibilmente con appuntamento prenotato. In alternativa ci si può rivolgere a una delegazione ACI o a un’agenzia di pratiche auto, pagando però anche il compenso di intermediazione.

La pratica completa viene normalmente lavorata in tempo reale quando la documentazione è corretta. Al termine viene emesso il nuovo Documento Unico con i dati del proprietario o dei comproprietari.

Quanto costa la successione dell’auto con più eredi

Non esiste un prezzo unico valido per tutta Italia. La voce più pesante è l’Imposta Provinciale di Trascrizione, o IPT, calcolata in base alla potenza del veicolo e alla provincia. Molte province applicano una maggiorazione fino al 30%, mentre alcune prevedono riduzioni specifiche per i trasferimenti ereditari.

Voce Importo o criterio
Emolumenti ACI 27,00 euro per formalità
Diritti Motorizzazione 10,20 euro per formalità
IPT Variabile secondo potenza, tipo di veicolo e provincia
Imposta di bollo Variabile secondo atto, modulistica e Documento Unico
Compenso agenzia Libero e aggiuntivo, se si usa un intermediario

Per un’autovettura fino a 53 kW, l’IPT ordinaria parte da 150,81 euro. Oltre questa soglia la tariffa base è di 3,5119 euro per ogni kW. Per esempio, su un’auto da 60 kW in una provincia con maggiorazione del 30%, l’IPT di una singola formalità è di circa 274 euro, prima delle altre voci e degli eventuali sconti.

Se l’auto viene prima intestata a tutti gli eredi e poi a uno solo di loro, l’IPT e gli altri costi vengono calcolati sulle due formalità. In alcune province sono previste riduzioni molto consistenti, come il 90% sulla trascrizione a favore di tutti gli eredi e il 10% su quella a favore dell’erede che riceve il veicolo. L’agevolazione non è nazionale, quindi va controllata nella provincia competente prima di fare i conti.

Ai costi pubblici vanno aggiunti i bolli, le commissioni di pagamento e l’eventuale tariffa dell’agenzia. Il mio consiglio è chiedere un preventivo diviso in due parti, con voci obbligatorie e compenso professionale separati. È il modo più semplice per capire se una cifra elevata dipende dall’IPT o dal servizio richiesto.

Tempi, ritardi e problemi da non sottovalutare

Il termine ordinario è di 60 giorni dalla data dell’autentica della firma sull’atto di accettazione, non necessariamente dalla data del decesso. Se l’autentica e la trascrizione vengono effettuate nello stesso appuntamento presso il PRA, il problema del termine si riduce notevolmente.

In caso di ritardo, la pratica può comunque essere registrata, ma si aggiungono la sanzione per il pagamento tardivo e gli interessi legali calcolati sull’IPT. Lasciare l’auto intestata al defunto per mesi non è una soluzione neutra: può creare difficoltà con assicurazione, vendita, demolizione e responsabilità legate alla circolazione.

Prima di utilizzare il veicolo, è prudente contattare la compagnia assicurativa. Il cambio di proprietario può richiedere l’aggiornamento della polizza e delle condizioni contrattuali. Anche il bollo auto va verificato con la Regione competente, soprattutto se ci sono annualità non pagate o agevolazioni collegate al precedente intestatario.

Un altro caso delicato riguarda l’erede minorenne, incapace o sottoposto ad amministrazione di sostegno. Qui possono servire autorizzazioni ulteriori e non conviene procedere con moduli standard senza prima sentire il PRA, un notaio o un professionista della successione.

Gli errori che fanno lievitare costi e tempi

  • Indicare un solo erede quando l’accettazione riguarda più persone, esponendo la pratica a un’integrazione documentale.
  • Confondere la dichiarazione di successione fiscale con l’atto necessario per trascrivere la proprietà del veicolo.
  • Presentarsi senza i documenti e i codici fiscali di tutti gli eredi.
  • Usare una delega semplice quando sarebbe necessaria una procura notarile.
  • Calcolare il prezzo come se si trattasse di un normale passaggio tra privati, ignorando la doppia formalità.
  • Non verificare fermi amministrativi, ipoteche o altri vincoli prima di concordare la vendita.
  • Rimandare l’aggiornamento del Documento Unico pensando che l’auto possa restare intestata al defunto senza conseguenze.

Se l’obiettivo è vendere rapidamente, conviene riunire tutti gli eredi e predisporre direttamente l’accettazione con vendita contestuale. Se invece la famiglia non ha ancora deciso a chi assegnare l’auto, è più ordinato completare prima la successione e lasciare il veicolo cointestato fino alla decisione definitiva.

La scelta più conveniente dipende dall’uso che farete dell’auto

Per un veicolo che resterà in famiglia, la cointestazione può essere la soluzione più lineare, soprattutto se nessuno vuole sostenere subito un ulteriore trasferimento. Se però l’auto sarà usata stabilmente da una sola persona, intestarla a un unico erede riduce le complicazioni future per assicurazione, bollo e vendita.

Quando il mezzo ha poco valore commerciale, due passaggi completi possono costare una parte significativa del suo prezzo. In quel caso conviene valutare fin dall’inizio la vendita contestuale, verificando però che tutti gli eredi siano identificati, d’accordo e disponibili a firmare o a conferire una procura valida.

La regola pratica è semplice: prima si definisce il destinatario finale, poi si sceglie la forma dell’atto. Preparare i documenti senza questa decisione porta spesso a una pratica incompleta, a un secondo appuntamento e a costi che si potevano evitare.

Questo articolo ha carattere esclusivamente informativo ed educativo. Il materiale è stato elaborato con il supporto di moderni strumenti analitici e linguistici (IA). Prima di prendere una decisione, consulta un esperto.

Domande frequenti

Gli eredi possono intestarsi il veicolo in comproprietà, trasferirlo a un solo erede con il consenso degli altri oppure accettare l’eredità e venderlo a un acquirente esterno. Nel secondo e nel terzo caso servono la trascrizione della successione e il successivo trasferimento, anche quando le firme vengono raccolte nello stesso appuntamento.

Occorrono il Documento Unico oppure carta di circolazione e certificato di proprietà, i documenti d’identità e i codici fiscali di tutti gli eredi, una dichiarazione sostitutiva sulla qualità e sul numero degli eredi e l’atto di accettazione dell’eredità con firma autenticata. In presenza di testamento serve normalmente una copia conforme o un estratto notarile; se un erede non può firmare, può essere necessaria una procura notarile.

Il costo varia soprattutto in base all’IPT, calcolata secondo potenza del veicolo, tipo di mezzo e provincia. Gli emolumenti ACI sono di 27 euro per formalità e i diritti della Motorizzazione di 10,20 euro per formalità, a cui si aggiungono imposte di bollo, commissioni ed eventuale compenso dell’agenzia. Se l’auto passa da tutti gli eredi a uno solo o a un acquirente esterno, i costi si applicano a due formalità.

La richiesta va presentata entro 60 giorni dall’autentica della firma sull’atto, non necessariamente dalla data del decesso. In caso di ritardo, la registrazione resta possibile ma possono aggiungersi una sanzione e gli interessi legali calcolati sull’IPT.

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Autor Alan Bellini
Alan Bellini
Mi chiamo Alan Bellini e ho sette anni di esperienza nel mondo automotive. La mia passione per le automobili è iniziata da giovane, quando trascorrevo ore a leggere riviste e a seguire le ultime novità del settore. Oggi, mi dedico a scrivere articoli che aiutano i lettori a comprendere meglio questo affascinante universo, spiegando in modo chiaro e accessibile tematiche complesse come le tecnologie emergenti e le tendenze di mercato. Nel mio lavoro, mi impegno a fornire informazioni utili, accurate e sempre aggiornate, verificando le fonti e confrontando dati per garantire una visione completa. Mi piace organizzare le conoscenze in modo che siano facilmente comprensibili, aiutando i lettori a prendere decisioni informate. Condividere la mia esperienza e il mio know-how è per me un modo per contribuire a una comunità di appassionati e professionisti del settore automotive.

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